LEGITTIMATO A NON FAR NULLA
Da queste parti il tempo non c´è, si è fermato, oppure è nullo, non conta;
cosí come lo spazio….
Le giornate si susseguono come se fossero identiche e si distinguono le une dalle altre, dalla mole di lavoro o da qualche particolare evento per lo piú legato agli impegni lavorativi.
È un´esperienza da provare, almeno una volta nella vita, specie se si è abituati a ritmi serrati, scadenze, traffico, ore perse senza far niente….
Vivere in un posto piccolissimo, con niente attorno, se non la natura, ti fa percepire, seppur minimamente, cosa significhi “trovarsi” in uno stato di eremitaggio.
Io l´ho scelto volontariamente, un po´ perché giá conoscevo lo spessore dell´esperienza ed un po´ perché, proprio per questa ragione avevo voglia di calarmi in una dimensione cosí distante dal mio modo di vivere.
Qui è come se mi sentissi autorizzato a non far niente, dormire senza problemi, prendere in mano un libro e leggerlo finché ne ho voglia, camminare quanto, quando e se ne ho voglia….
Tutte cose che potrebbero suscitare l´invidia di chiunque, ma che effettivamente rappresentano una sfida per chi non è abituato.
In parte, almeno in questi primi giorni, sento di aver accantonato momentaneamente la mia socialità; ho molta voglia di starmene per conto mio, oltre che di lavorare; forse è il mio corpo che me lo chiede alla stessa stregua del la mia mente che ha semplicemente bisogno di “distendersi”, “distrarsi” e rilassarsi e individuare, con la scusa, l´idea giusta o l´ispirazione giusta per poter costruire qualcosa di nuovo.
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Il lavoro che svolgo quest´anno è piuttosto semplice benché spesso fisicamente faticoso, vuoi perché mi tocca adempiere compiti prettamente manuali e fisici e vuoi perché spesso devo trascorrere lunghe ore in un ambiente “di ghiaccio” dove la temperatura non supera i -5 gradi.
A riscaldarmi peró, oltre ai maglioni e alla giacca imbottita, ci pensa il calore che riesco a cogliere dal rapporto col turista.
Insomma, anche se in un contesto diverso dal solito quel che meglio mi riesce, posso esprimerlo con la solita naturalezza.
Come in tutte le esperienze nuove sto apprendendo anche a gestire situazioni mai sperimentate prima: tener sotto controllo un negozio, organizzarlo e viverlo è sicuramente molto piú impegnativo di quel che potessi immaginarmi, soprattutto se si cerca di presentare il lavoro in maniera precisa e dettagliata.
Resta, come giá detto, il piacere suscitato dall´approvazione del pubblico e soprattutto dall´apprezzamento e dal livello di gradimento. Non ultima quella sensazione gradevolissima di aver superato una nuova prova ed aver appreso qualcosa di cui prima non si sapeva niente……
Chissá quali altre sorprese riserverà la stagione…………………..


2 Comments:
At 10:56 AM,
Anonimo said…
È bello leggerti e sentirti sereno. Quanto mi sono ritrovata in quel prendere in mano un libro e leggerlo finchè ne ho voglia, a volte quel tipo di dimensione è proprio ristoratrice. Ti mando un abbraccio forte dal mio paesello bagnato bagnato...
Fede
At 3:03 PM,
Anonimo said…
Ciao Ga! sono felice sentire che come sempre trovi le energie e gli stimoli giusti per affrontare tutte le nuove sfide!
in bocca al lupo per tutto
ti mando un mega abbraccione Daniela (albano di roma) :)
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