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martedì, febbraio 16, 2010

LUNGO LA EAST COAST----> DA CAIRNS A AIRLIE BEACH

Dopo aver trascorso 3 giorni nel deserto dell'OUTBACK, raggiungere CAIRNS e' stato come ritrovare la civilta'...
Da un clima arido siamo approdati ad uno decisamente tropicale, non a caso ad attenderci all'aeroporto c'era un'enorme cappa di calore e nuvoloni neri.
Cairns e' uno dei "paradisi" della costa orientale: una delle mete principali per chi vuol cominciare ad esplorare la barriera corallina.
Noi abbiamo scelto di pazientare un pochino optando per il tratto di barriera di fronte AIRLIE BEACH, sempre nel QUEENSLAND.
Cairns e' una cittadina piccola ma altamente moderna: la tipica cittadina balneare presa d' assalto da migliaia di turisti durante l'alta stagione: nel nostro caso siamo stati fortunati perche' qui, al momento, siamo nel pieno della stagione bassa.
Abbiamo quindi deciso di rilassarci e Cairns ti offre molteplici opportunita': nonostante si tratti di una localita' marina, un po'curiosamente, e' impossibile andare in spiaggia e farsi il bagno: qui in Australia questo "divieto" ricorre un po' ovunque per via delle terribili meduse che infestano le coste australiane. Si tratta di meduse piccolissime, a volte lunghe pochi centimetri, ma che posso arrivare ad essere persino mortali per l'uomo: per tale ragione, quasi tutte le localita' di mare sono provviste di una laguna, artificiale, dove i bagnanti possono nuotare e rigenerarsi senza correre alcun pericolo.
Un giorno quindi al relax meritato e ad un po' di sana immersione nella laguna:
Il giorno successivo invece lo abbiamo dedicato alla foresta pluviale: con una cabinovia abbiamo raggiunto una localita' denominata KURANDA: il posto in se' per se' non ha nulla da offrire, ma il percorso per raggiungerlo vale decisamente il prezzo del biglietto: abbiamo "sorvolato" la foresta pluviale per molti chilometri, all'andata, mentre al ritorno l'abbiamo attraversata, in parte, con un trenino storico davvero molto suggestivo.
Proibitivo concedersi qualsiasi distrazione a KURANDA, prezzi troppo elevati i prezzi e cosi' abbiamo optato per una lunga passeggiata nella foresta pluviale, dove siamo stati sorpresi da un fortissimo acquazione tropicale..
Ce lo saremmo dovuti aspettare dopo tutto in una foresta di questo tipo.

11 ore di pulman ci hanno portato a AIRLIE BEACH: chiamarlo paesino e' quasi eccessivo: si tratta di un'unica strada caratterizzata pero' da centinaia di agenzie che propongono gite ed escursioni alla barriera corallina ed ovviamente da sistemazione per backpackers....
Questo e' stato il nostro punto di partenza per raggiungere finalmente la BARRIER REEF, nella parte che "tocca" l'arcipelago delle 74 isole che compongono le WHITSUNDAY ISLANDS....
Si tratta di isole per lo piu' disabitate ed una gita almeno di un giorno e' d'obbligo non foss'altro per godersi il paradiso sottomarino.
Fare snorkeling e' stata un'esperienza unica: come nuotare in un acquario infinito, pieno di milioni di pesci di ogni colore e tappezzato da coralli di ogni dimensione e fattezza.
Un universo davvero indescrivibile la cui bellezza non puo' essere sintetizzata da alcun aggettivo....

Un'esperienza che e' decisamente valsa la pena vivere..............

1 Comments:

  • At 5:12 PM, Anonymous Anonimo said…

    meraviglie ...e ancora meraviglie!!!
    k

     

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