17 MAGGIO TRA KIRKENESS E VARDØ
Non arriverete mai a conoscere la Norvegia senza aver vissuto almeno una volta l´esperienza del 17 maggio.
A rischio di ripetermi anche quest´anno, mi sento di definire la festa nazionale norvegese come uno dei momenti piú rappresentativi di questo Paese, ma soprattutto del suo Popolo.
Una festa che fotografa piuttosto fedelmente l´attacamento della gente alla sua terra.
Ancora una volta ne esce fuori l´immagine di una festa talmente inclusiva che finisce col coinvolgere chiunque e soprattutto mette su uno stesso livello, adulti, giovani, anziani e bambini, pur essendo questi ultimi, come é noto, i veri protagonisti della giornata!
Nel 2007 ho vissuto il mio primo "17 maggio" ad Oslo; due anni dopo, sperimento la stessa esperienza nell´estremo Nord: a Kirkeness! Ma se le differenze si vedono nei numeri e nelle dimensioni (Oslo é la capitale ed offre naturalmente le manifestazioni piú grandi ed indubbiamente un numero maggiore di iniziative!), non giurerei proprio che si arrivi ad individuarle per quel che concerne la portata (e la forza) del sentimento che anima la partecipazione popolare!
Vivere e lavorare su una nave non fa poi una grande differenza rispetto a chi ha i piedi ben fissati sulla terra ferma e cosí anche noi ci siamo preparati a festeggiare come si deve il "Nationalsdag", coinvolgendo per giunta i turisti e stimolandone la curiositá.
La loro partecipazione ed il loro entusiasmo si rivelerá fondamentale e completamente in sintonia ed in linea con le nostre aspettative.
I norvegesi sono abili a creare la giusta atmosfera in qualsiasi occasione ufficiale e non esiste dettaglio che sfugga a questa loro minuziosa cura degli addobbi: festoni, fazzoletti, fiori, tovaglie...tutto sembra ricordare ed avvisare che il "giorno in cui si festeggia la firma della costituzione" (1814) sta per arrivare e per tanto va accolto come si deve.
Quest´anno poi c´é un motivo in piú per festeggiare: la NORVEGIA é tra i favoriti per aggiudicarsi l´EUROVISION SONG CONTEST; festa indiscussa (ma discutibile!!!) della musica "kitch" che abbraccia tutta l´Europa ad eccezione dell´Italia, come giá raccontavo lo scorso anno!
Tutta una nazione incollata davanti alla televisione (ed una volta ancora la vita sulla nave non fa eccezione) per assistere alla manifestazione ed attendere impazientemente la canzone vincitrice che, quest´anno piú che mai, tutti i pronostici tingono di rosso e blu: una festa nella festa.
Per quanto sia qualitativamente povera, la manifestazione canora presenta a mio parere degli aspetti sociologici molto interessanti; soprattutto in questo Paese viene vissuta e seguita con una serietá ed una abnegazione che a me erano del tutto sconosciute prima. Insomma, é qualcosa che sentono moltissimo e ci si impegnano molto per dimostrarlo :-)
Arriva la mezzanotte, scatta la festa: viene dichiarato il vincitore che, proprio come pronosticato "parla" norvegese (o meglio "canta") e parte ufficialmente la lunga giornata di tutta una nazione.
Presto al mattino ad accoglierci nel porto di Kirkeness in punto, una banda locale che ci guida fino alla scuola principale del villaggio da cui parte il corteo cittadino. Tutti al seguito del "barnetoget" (la parata dei bambini e delle scuole), come se gli abitanti non avessero fatto altro che attenderci fino a quell ora.
Ad allietare ancor di piú questo giorno, ci si mette un sole tanto inatteso quanto atipico da queste parti.
Penso che per un turista senza un´idea di cosa fosse il 17 maggio in Norvegia prima di oggi, questo sia stato il modo migliore per ripotare a casa un´impressione positiva di questa giornata e del suo significato.
Di sicuro tornando in Germania, Usa, Francia, Olanda molti di loro potranno dire di conoscere decisamente un po´ meglio questo Paese....
A Vardø, seconda tappa della nostra rotta verso sud, ci attende un´altra delegazione, composta soprattutto da musicisti che ci scorteranno fino alla fortezza locale; ancora una volta ogni singolo passeggero é chiamato a partecipare attivamente, impugnando e facendo sventolare le bandiere norvegesi messe a disposizione con generositá dai membri dell´equipaggio; gran parte dell´equipaggio, a sua volta, ha indossato i costumi tipici; abiti tradizionali che raccontano la storia della regione di provenienza di chi li indossa e che hanno riempito le strade, inondandole di colori ed allegria.
E cosí anche quest´anno il 17 maggio scivola via in maniera soddisfacente, lasciandoci stanchi, ma decisamente appagati.

