North-way

L UNICA COSA CHE CONTA DI ME E´CHE ESISTO... QUESTI SONO I MIEI CONTATTI: SKYPE: INGIROPERILMONDO2007

lunedì, dicembre 29, 2008

IL TEMPO INFINITESIMALE NEL CIELO SOPRA DI ME



Non mi importa più nulla del Natale nel senso spirituale del termine, ma ormai credo siano anni che questo distacco dalla religione è in atto.
Senza peccare di presunzione, ritengo che sia un processo che riguarda più di un individuo e la colpa non è ascrivibile soltanto ad una Società più attenta alla materia che allo spirito, ma soprattutto alla Chiesa stessa che ha fatto dello spirito un manto, un telo, dietro cui nascondere tutta la propria cupidigia e fame di possesso..
Chi è causa del suo mal pianga se stesso....

Di sicuro io non sono una persona materiale, o almeno cerco di esserlo ai minimi termini, pertanto, come ormai ogni anno accade, per me il Natale si riempie di nuovi sentimenti, quelli creati dalla gente e convogliati verso chi amo veramente.

Mi piace definire queste giornate "diverse" perchè avverto dentro di me il germe di un piccolo cambiamento; quel cambiamento in atto da qualche tempo e che mi dona molta molta serenità.
Se mi fermo (non a pensare) mi rendo conto di quanto siano visibili al mio occhio certi piccoli mutamenti interni e come io mi senta stimolato da tutto questo; HO REALMENTE VOGLIA DI VEDERE COSA SI CELA DIETRO L'ANGOLO, convinto assertore che l'energia buona che si porta dentro è sempre fautrice di novità.

Le giornate corrono, come sempre, ma io non ne faccio un motivo di angoscia o preoccupazione; ne prendo atto; ne succhio il midollo e riciclo quanto riesco a vivere, sfruttando possibilmente ogni momento....

e così accompagno per mano l'anno che si appresta a terminare!!!!!

venerdì, dicembre 19, 2008

L'INSENSIBILITA' DELL' ABITUDINE

Tutto ciò che è nuovo genera sensazioni forti e smottamenti emotivi; quel che si ripete tende a farci rilassare e ci porta un po' a perdere il gusto delle cose; per questo CAMBIARE, per quanto difficile sia, è essenziale al nostro umano benessere..
Che bizzarri che siamo però: la nostra natura, ci porta quasi sempre ad essere riluttanti ad ogni cambiamento; a resistere a questa forza spontanea generatrice di nuove opportunità...., ma personalmente credo che non dipenda tanto dalla nostra natura, quanto dall' uso errato che facciamo delle nostre, talvolta scarse, capacità intellettive...

Sono a Roma come ormai mezzo mondo sa e sono davvero molto contento eppure anche tornare qua (per quanto l' attesa sia spasmodica) non comporta più quel ventaglio di emozioni e quel concerto di batticuore che una volta caratterizzava ogni mio rientro...
Insomma, è normale anche che io ritorni....e per carità, in questa consapevolezza non ci sta alcun giudizio di valore; ne prendo atto e piuttosto mi adopero ad attivare altri cambiamenti....

Dentro di noi riconosciamo ogni verità, mettendo in moto l'apparato spontaneo delle nostre emozioni; quell'apparato che non possiamo controllare con la logica ed il raziocinio; per tale ragione ammetto e riconosco che qualcosa sta cambiando e come ho ripetuto sinora, mi sto assuefacendo anche a questo andi-rivieni ROMA-OSLO-ROMA-OSLO....

Per il resto...sono contento.....; partendo ho messo in tasca le chiavi che chiudono ed aprono la mia vita norvegese...; badate bene: LE HO MESSE IN TASCA, non le ho riposte in un cassetto; questo significa semplicemente che un ritorno ci sarà e l' unico augurio è che sia un ritorno rinnovato, o meglio, all'insegna ancora una volta di tutti quei cambiamenti INTERIORI ed ESTERIORI di cui mi faccio spesso portavoce ed ambasciatore.....

Trascino con me un anno forte....; un anno che mi ha fatto vivere situazioni bellissime; che mi ha portato a ritrovare persone perse nei percorsi della vita; che mi ha spinto a trovare nuovi volti umani lungo il mio cammino e che, come è umano che sia, mi ha fatto di nuovo sperimentare l'impatto del dolore....quell'impatto che ti fa star male ma che paradossalmente porta con sè i germi di qualcosa di nuovo...

E' con questo ottimismo che ho messo le chiavi in tasca e là le custodirò; con questa stessa attitudine a vedere il bicchiere mezzo pieno, in ogni momento, che mi appresto a vivere questo mese di intenso affetto, calore, divertimento....

...pronto a puntare il mio sguardo curioso dietro un nuovo angolo!!

BUONE FESTE A TUTTI


GA

domenica, dicembre 14, 2008

RED RED WINE...

TEMPO FA SCRISSI QUESTO POST AI MARGINI DI UNA SERATA IN CUI, PARTENDO DA UN´OTTIMA COMPAGNIA, DI BASE CI SIAMO LASCIATI TRASCINARE DAL LIEVE SCORRERE DEL VINO ROSSO....

HO SEMPRE VOGLIA DI SCRIVERE QUANDO SONO BRILLO PERCHÉ É L UNICO MOMENTO IN CUI LE MIE MANI SCORRONO SULLA TASTIERA MOLTO MOLTO PIÚ VELOCE DI QUANTO FACCIA IL CERVELLO...

...E COSÍ NE ESCONO FUORI PRODUZIONI FORSE SCONCLUSIONATE MA CARICHE DI STRANE E SOTTILI VERITÁ...

IO NON VOGLIO CENSURARE NULLA....QUINDI PUBBLICO......



La notte é talmente profonda che nemmeno la si puó vedere; le ore che scorrono non hanno piú senso ed io col mio I - POD scrivo come ho sempre desiderato fare...
La censura non ostruisce la corsa delle mie dita lungo la tastiera e cosí QUESTA notte puó spalancare i suoi occhi e raccontarmi...; raccontarmi di questa cittá, della sua gente, di come vive e di tutti i litri di birra che scorrono nelle vene dei suoi abitanti...
Perché a volte, come in una virtuale trasfusione é la birra a sostituire il sangue....ed il mondo si tinge di giallo e schiuma....
....e cosí ti fai come loro....e lasci che la mente si distacchi da te per capire le cose ed a volte, quando sei alterato, tutto appare piú nitido, come se il mondo fosse diverso, piú leggero......e ti senti terribilmente bene...; giá "bene", per quanto paradossale possa sembrare (soprattutto quando affronti i postumi) e sonno, stanchezza, pesantezza sembrano sparire e tutto il mondo inizia a raccontarsi con una nitidezza che fa spavento............

E quando torni a casa é la strada che trasporta le tue gambe fino a letto e tutti i tuoi passi ti sembrano scanditi da un tempo lento, come se tutto fosse descritto al rallentatore e cosí cominci a renderti conto di tutto, a descrivere ogni minimo particolare come se tutto il mondo, all improvvoso avesse voglia di mettersi a nudo..; il mondo e tutte le sue meraviglie..

Stasera ho fatto un pensiero stupido...ma lo voglio mettere "verde su bianco"...
Quando sono nei locali e mi diverto, penso a come una donna possa desiderare un uomo norvegese...Nella loro femminilitá tipicamente scandinava, il ragazzo norvegese riesce a risultare attraente per chi preferisce una bellezza eterea, delicata, quasi femminea ed allora come fa una donna mediterranea a desiderarlo??

Eppure condivido questa forte attrazione che il nostro opposto esercita su di noi.........

Mentre cammino penso a tutto questo e non mi rendo conto delle distanze, del tempo, delle differenze, ma penso semplicemtne a quel che mi passa per la testa, ancorau una volta a trovare le risposte alle domande che sempre mi pongo..; risposte che sono conseguenze di riflessioni troppo lunghe...

ma devo correre a casa..; voglio mettermi a scrivere o forse é semplicemente Meglio riposare................?



"Personalmente, non posso vivere senza la mia arte. Ma non l'ho mai posta al di sopra di ogni cosa. Mi è necessaria, al contrario, perché non si distacca da nessuno dei miei simili e mi permette di vivere, come quello che sono, a livello di tutti. Ai miei occhi l'arte non è qualcosa da celebrare in solitudine. Essa è un mezzo per scuotere il numero più grande di uomini offrendo loro un'immagine privilegiata delle sofferenze e delle gioie comuni. Essa obbliga dunque l'artista a non separarsi. Lo sottomette alla verità più umile e a quella più universale. E spesso colui che ha scelto il suo destino d'artista perché si sentiva diverso apprenderà presto che non nutrirà né la sua arte né la sua differenza, se non ammettendo la sua somiglianza con tutti [?] Nessuno di noi è grande abbastanza per una simile vocazione. Ma in tutte le circostanze della propria vita, che sia oscuro o provvisoriamente celebre, legato dai ferri della tirannia o temporaneamente libero di esprimersi, lo scrittore può ritrovare il sentimento di una comunità vivente che lo giustificherà, alla sola condizione che accetti, come può, i due incarichi che fanno la grandezza del suo mestiere: il servizio della verità e quello della libertà".

giovedì, dicembre 11, 2008

PERSI NELL´ABBANDONO


In periodo di intensa attivitá cerebrale (non questo fortunatamente) penso e mi chiedo se mai qualcuno sarebbe disposto a fare "carte false" per "trattenermi" (non necessariamente in un luogo preciso, ma anche in una "situazione", in un "frangente temporale" vissuto e condiviso); per non "farmi partire-sparire-andar via-dileguare"....; per evitare che torni sui miei passi e quei passi mi allontanino da quel punto spazio-tempo in cui sto assieme a qualcuno.....
Se analizzo le mie storie, le statistiche e le mie analisi giocano tutte a mio sfavore ed allora le risposte che trovo, ahimé, sono tutte poco incoraggianti...
Devo far affidamento su quello o basarmi su fatti piú ampi ed onnicomprensivi della mia vita?
Be...afferrando quest´ultima ipotesi, allora forse, mi rincuoro e trovo che qualcuno ha effettivamente fatto dei passi per "bloccarmi"........ma quando vado piú a fondo per comprendere come mai "solo qualcuno" e non "la totalitá" guardo in faccia una realtá tanto ovvia quanto schiacciante: che bisogno c´é di trattenere una persona che É SEMPRE PRESENTE?? Qual´é il motivo per inseguire qualcuno che TI SEGNALA SEMPRE DOV´É e che É PRONTO A SPUNTAR FUORI AD OGNI RICHIAMO...
Nelle dinamiche dei rapporti, soprattutto quelli di coppia, temo purtroppo di essere scontato ...; non tanto nei gesti, ma nella mia attitudine rassicurante che forse mi priva di quel fascino perverso che, al contrario, é presente in tutti coloro che invece...fuggono.....e si fanno inseguire....
E nelle asimettrie dei rapporti, credo che le mie esperienze siano un´unica, simile, angosciante istantanea che raffigura due persone, forse, protese l una verso l altro, ma con i piedi puntati in due direzioni opposte.

martedì, dicembre 09, 2008

DI CORSA


La deliziosa sensazione del correre....hmmm.....come gliela invidio a questi norvegesi. Io che, nei miei 2 anni trascorsi qua, non sono riuscito a farmi contaggiare dallo scandinavo culto per l´attvitá fisica e lo sport all´aria aperta;
Mea culpa...., non mi tocca altro che recitare, ammettendo le mie responsabilitá, una per una.
Che ai norvegesi piaccia correre é un dato di fatto; la natura e l´ambiente circostante gli danno una grossa mano e lo stile di vita, tutt´affatto scandito da ritmi frenetici, gli permette di organizzarsi sempre in modo tale, da poter mettere aria fresca nei polmoni e viziare ogni singolo muscolo...: tensione, flessione, pressione e via dicendo...!!
E sono veramente molto stoici perché in barba alle condizioni atmosferiche piú estreme riescono sempre a portare a termine il loro intento....; insomma....da queste parti non é la pioggerellina ad innescare meccanismi di autoconvincimento....quell´elucubrazioni mentali che assecondano la nostra pigrizia e ci portano a desistere dal nostro obiettivo ed é cosí che in maniera del tutto normale, ogni mattino mi imbatto in ammirevoli lavoratori che con tuta indosso, calzamaglia sotto e berretto di lana a riscaldare testa, orecchie e pensieri, si preparano alla giornata in ufficio, regalandosi la piú tonificante delle "colazioni" (o il piú tonificante dei "risvegli" se si preferisce) ed il tempo necessario per sentirsi a posto con se stessi ed il proprio spirito;
con la stessa ammirazione osservo quelle "mamme" che sotto i capricci della natura, "corrono" impugnando le loro carrozzine, spingendo avanti a sé, marmocchi che pigramente (e forse un po´increduli) si godono l attivitá inconsapevoli che un domani quello sará il loro "destino" e toccherá star su di corsa sulle proprie gambe (io povero ingenuo, che a lungo ho pensato che quelle mamme si affrettassero per evitare che i cuccioli si inzuppassero....) e via dicendo...; esempi di questo tipo ce ne sono a bizzeffe (cani e padroni che corrono insieme; o nuclei familiari che alla domenica si concedono lunghe passeggiate nei boschi o attorno ai laghi, ma con passi talmente svelti, da sfiorare la velocitá di una corsa o di una maratona) e credo che sia uno degli aspetti piú descrittivi di questa societá...
....e allora guardo il mio fisico, certo non grasso, ma neanche sodo e tonico e dico..hmmm...forse dovrei norvegesizarmi...ma so giá in partenza che si tratta di una battaglia ardua da portare a termine!!
Molto meglio andarsene in bibblioteca quando alle 16 fuori fa buio e leggersi un buon libro....


sabato, dicembre 06, 2008

CENTRO SOCIALE OKKUPATO


Questo ha l´ambizione di essere un post rilassato; nessun percorso intricato nei canali della mia mente; nessuna passeggiata lungo gli interminabili sentieri delle mie emozioni che spesso si incrociano con quelli altrettanto lunghi e tortuosi dei miei sentimenti...
Nessuna peregrinazione nei "perché" e nei "per come" di quesa Societá....
...una semplice passeggiata voglio concedermi ed il mio istinto mi porta all´interno di un centro sociale...; giá UN C.S.O.A, vale a dire un centro sociale occupato ed autogestito.....
Nel mio continuo vagabondaggio nel cuore di questa cittá dovevo (e volevo) finire in un centro sociale.
Anche Oslo ha il SUO, ovviamente, e chiunque, dall´esterno puó riconoscerlo: quel miscuglio di aria informarle e ribelle, sigillata e colorata dai "tag" di tanti graffitari....;
striscioni di protesta all´esterno e porta d´ingresso fatiscente, ma una volta entrati dentro.............be....non aspettatevi il GRAND HOTEL, ma nemmeno il "parterre" melmoso del VILLAGGIO GLOBALE con tanto di cani a ciondolare e scondinzolare che volentieri si mescolano con esseri umani, anch´essi intenti a ciondolare.
Per caritá, non mi sono mai lamentato dell´aria decadente dei centri sociali (che ai miei occhi assume anche un certo fascino), ma una volta messo piede nella sala che ospitava il cuore della serata non ho potuto far a meno di esclamare: "Caspita, ma questo é un salotto!!!!!!"...
E per alcuni versi (ma solo per alcuni, non per tutti) ho avuto l´impressione di trovarmi in un appartamento privato, forse lievemente dimesso, ma nient´affatto trascurato come mi aspettavo....
Pavimenti liscissimi (magari non pulitissimi) con tanto di sedie e qualche divanetto per far accomdare i piú pigri (e i piú stanchi); candele sparse un po´ovunque e persino un pianoforte classico......ma soprattutto ció che mi ha davvero colpito é che in un posto notoriamente "libero" ed "aperto" e soprattutto tollerante verso il "fumo", vigesse in maniera rigorosa IL DIVIETO DI FUMARE ALL´INTERNO...; insomma chi voleva farsi una cannetta o semplicemente fumarsi una sigaretta, doveva gentilmente accomodarsi fuori, in ottemperanza alle regole rigide che proibiscono ai clienti di stare all´interno di qualsiasi locale mentre si inala tabacco o quant´altro...; e a quanto pare i centri sociali non sono esclusi né si auto-escludono!
Certo, non eravamo al livello di un Toretta style, ma nell´interno di quel piccolo mondo alternativo, l´aria era davvero un po´ speciale e finalmente, dopo tanto cercare, sono riuscito ad individuare quell´elemento comune che permette di distinguere questi posti da qualsiasi altro: LA GENTE...
Giá....e a pensarci non mi sorprendo perché siamo noi, le persone, che "facciamo i posti" e non l´inverso come spesso siamo portati a credere...
Proprio da questo punto di vista, posso dire che estraniandomi dal contesto linguistico, mi sono sentito esattamente come a Roma, Milano o Berlino: persone stravaganti, gente stramuciata e tutta la tipologia, anche stereotipata, che rende riconoscibile ovunque "un TIPO da centro sociale"....
...ma quel che conta, al di lá delle considerazioni é che anche quella sera me la sono passata molto bene!!!!