TEMPO FA SCRISSI QUESTO POST AI MARGINI DI UNA SERATA IN CUI, PARTENDO DA UN´OTTIMA COMPAGNIA, DI BASE CI SIAMO LASCIATI TRASCINARE DAL LIEVE SCORRERE DEL VINO ROSSO....
HO SEMPRE VOGLIA DI SCRIVERE QUANDO SONO BRILLO PERCHÉ É L UNICO MOMENTO IN CUI LE MIE MANI SCORRONO SULLA TASTIERA MOLTO MOLTO PIÚ VELOCE DI QUANTO FACCIA IL CERVELLO...
...E COSÍ NE ESCONO FUORI PRODUZIONI FORSE SCONCLUSIONATE MA CARICHE DI STRANE E SOTTILI VERITÁ...
IO NON VOGLIO CENSURARE NULLA....QUINDI PUBBLICO......
La notte é talmente profonda che nemmeno la si puó vedere; le ore che scorrono non hanno piú senso ed io col mio I - POD scrivo come ho sempre desiderato fare...
La censura non ostruisce la corsa delle mie dita lungo la tastiera e cosí QUESTA notte puó spalancare i suoi occhi e raccontarmi...; raccontarmi di questa cittá, della sua gente, di come vive e di tutti i litri di birra che scorrono nelle vene dei suoi abitanti...
Perché a volte, come in una virtuale trasfusione é la birra a sostituire il sangue....ed il mondo si tinge di giallo e schiuma....
....e cosí ti fai come loro....e lasci che la mente si distacchi da te per capire le cose ed a volte, quando sei alterato, tutto appare piú nitido, come se il mondo fosse diverso, piú leggero......e ti senti terribilmente bene...; giá "bene", per quanto paradossale possa sembrare (soprattutto quando affronti i postumi) e sonno, stanchezza, pesantezza sembrano sparire e tutto il mondo inizia a raccontarsi con una nitidezza che fa spavento............
E quando torni a casa é la strada che trasporta le tue gambe fino a letto e tutti i tuoi passi ti sembrano scanditi da un tempo lento, come se tutto fosse descritto al rallentatore e cosí cominci a renderti conto di tutto, a descrivere ogni minimo particolare come se tutto il mondo, all improvvoso avesse voglia di mettersi a nudo..; il mondo e tutte le sue meraviglie..
Stasera ho fatto un pensiero stupido...ma lo voglio mettere "verde su bianco"...
Quando sono nei locali e mi diverto, penso a come una donna possa desiderare un uomo norvegese...Nella loro femminilitá tipicamente scandinava, il ragazzo norvegese riesce a risultare attraente per chi preferisce una bellezza eterea, delicata, quasi femminea ed allora come fa una donna mediterranea a desiderarlo??
Eppure condivido questa forte attrazione che il nostro opposto esercita su di noi.........
Mentre cammino penso a tutto questo e non mi rendo conto delle distanze, del tempo, delle differenze, ma penso semplicemtne a quel che mi passa per la testa, ancorau una volta a trovare le risposte alle domande che sempre mi pongo..; risposte che sono conseguenze di riflessioni troppo lunghe...
ma devo correre a casa..; voglio mettermi a scrivere o forse é semplicemente Meglio riposare................?
"Personalmente, non posso vivere senza la mia arte. Ma non l'ho mai posta al di sopra di ogni cosa. Mi è necessaria, al contrario, perché non si distacca da nessuno dei miei simili e mi permette di vivere, come quello che sono, a livello di tutti. Ai miei occhi l'arte non è qualcosa da celebrare in solitudine. Essa è un mezzo per scuotere il numero più grande di uomini offrendo loro un'immagine privilegiata delle sofferenze e delle gioie comuni. Essa obbliga dunque l'artista a non separarsi. Lo sottomette alla verità più umile e a quella più universale. E spesso colui che ha scelto il suo destino d'artista perché si sentiva diverso apprenderà presto che non nutrirà né la sua arte né la sua differenza, se non ammettendo la sua somiglianza con tutti [?] Nessuno di noi è grande abbastanza per una simile vocazione. Ma in tutte le circostanze della propria vita, che sia oscuro o provvisoriamente celebre, legato dai ferri della tirannia o temporaneamente libero di esprimersi, lo scrittore può ritrovare il sentimento di una comunità vivente che lo giustificherà, alla sola condizione che accetti, come può, i due incarichi che fanno la grandezza del suo mestiere: il servizio della verità e quello della libertà".