North-way

L UNICA COSA CHE CONTA DI ME E´CHE ESISTO... QUESTI SONO I MIEI CONTATTI: SKYPE: INGIROPERILMONDO2007

giovedì, ottobre 30, 2008

L´ATTESO TRASLOCO

Papá claudio e Federico
I reduci dal I giro sulla MS NORDLYS

Anna Rita Io e FEDE...sará tutto quest´affetto che fa venire il mal di pancia???


Katia e Seba



Io e Seba





Star male di stomaco é la punizione peggiore per una buona forchetta: questo é stato il mio destino nei pochi giorni trascorsi in Italia e chissá perché, ancora una volta, poggiato piede sul suolo natío, mi becco un´influenza o un virus o comunque vengo colto da uno stato di malessere fisico....
Allergia all´Italia?? Mah....potrebbe essere una spiegazione.....; ma non mi fiderei troppo.....
Ammetto che i miei problemi intestinali hanno condizionato non poco il mio soggiorno che, in ogni caso voglio ricordare per tutte le sue sfumature positive: i miei amici, le giornate trascorse assieme, il piacere di ritrovarsi e la gioia di rivedere persone da poco entrate nella mia vita ma che giá stanno contribuendo ad arricchirla, come sempre.
Insomma anche se di sole non c´é stata traccia;
benché non mi sia potuto scatenare seduto a tavola (a parte l´ottimo pranzo di domenica che ha sancito l´esordio della mia dissenteria!!!!), considero questi giorni una benedizione ed una gioia nonché il miglior preludio per affrontare il tanto agoniato passo in avanti: IL MIO TRASLOCO...
1 NOVEMBRE 2008 come una brava lumachina, trasferisco la mia dimora altrove.....e su questo cambiamento, come al solito, investo un bel po di desideri ed aspettative....
So che dovrei andarci cauto perché finisco sempre con il restarci deluso, ma questa é anche la mia natura ed in fondo in fondo continuo a coltivare buone speranze che tutte le cose possano prima o poi andare meglio....
Il destino come al solito mi ha dato una mano...; io ho gettato delle pietruzze e qualcosa mi é tornato indietro....;
Spero non sia un macigno.....
La stanza in cui andró ad abitare si trova in una posizione molto piú centrale rispetto alla predente; é anche un pochino piú ampia e questo mi ha permesso di acquistare a buon prezzo un divano letto in grado di "sopportare" la stazza di due ospiti......
Vivró insieme ad altra gente, ma questa era una condizione imprescindibile che in realtá non mi pesa molto....: al momento in casa ci saranno 2 orientali (i padroni) ed un ragazzo svedese....
Speriamo che si tratti di una bella novitá e soprattutto l inizio di qualcosa di nuovo...
Ne ho davvero molto bisogno.....
Facile immaginare che sono giorni da dedicare appresso a scatole e scatoloni....; sembra sempre di aver poca roba ma in realtá ti rendi conto che alla fine hai piú dell´essenziale....pure se ti senti continuamente "precario"; sto approfittando anche per fare una cernita di cose che val la pena tenere o buttar via e non é sempre facile prendere una decisione perché persino in ogni singolo pezzo di carta, in una semplice nota scritta e riposta chissá dove, c´é il ricordo di questi due anni....
...ma come dice il vostro papa é nello spirito la salvezza dell´uomo....ed io voglio salvarmi da tutti questi acari presenti nell´aria.....:-)
Per l ultima volta il mio sguardo si perde nel verde che circonda la mia casa a Bogerud..; un verde spruzzato di bianco visto che ieri é scesa la prima neve.....
Mi piace immaginare che questo strato di neve rappresenti un ideale sfondo immacolato su cui scrivere nuove storie...
Io ci sono ancora...

giovedì, ottobre 23, 2008

LA SOLITUDINE DEI NORVEGESI (COME L´EMANCIPAZIONE A VOLTE RENDE SOLI)



Sono giorni che mi ronza per la testa un interrogativo: se ad un tratto dovessi sparire da questo Paese, quanti norvegesi verrebbero a cercarmi o noterebbero la mia assenza?
La risposta é stata allarmante perché credo sia sufficiente la metá delle dita di una mano per contare il numero dei partecipanti di questa "immaginaria" squadra di soccorso: includerei Tom e Roy, con estrema certezza; scommetterei su Eldrid e Torrun..... e gli altri??
Forse qualcuno lo noterebbe col tempo, ma nonostante la mia buona volontá, non sono riuscito ad individuare un numero maggiore di persone con passaporto norvegese disposte a percepire l´assenza o porsi domande sul perché di un´eventuale scomparsa.
Nella mia "indagine" considero ovviamente solo i norvegesi di nascita, quelli nati e cresciuti qua ed escludo ovviamente i "naturalizzati", vale a dire coloro che per diverse ragioni hanno acquisito la cittadinanza, conservando peró elementi culturali (e somatici) dei loro Paesi di origine.
Se includessi questi forse potrei servirmi di diverse mani per fare la conta....; ma io é dei norvegesi che voglio parlare ed é loro che osservo, tenendo a sottolineare che le MIE OSSERVAZIONI SONO SOGGETTIVE E DESCRIVONO UNA REALTÁ CHE É FRUTTO DEL MIO PERSONALE PERCORSO ALL´INTERNO DI QUESTA SOCIETÁ!
Sono molto riconoscente a questo popolo...; gli devo la mia presenza e per molti versi la disponibilitá con cui mi hanno accolto; ho provato a conoscerli e continueró a farlo; li ho osservati a lungo e proseguiró con questo esercizio che mi sembra naturale quando hai voglia di "capire" e di inserirti "sempre di piú" in un contesto nuovo, ma ad oggi non posso far a meno di ammettere che UMANAMENTE MI HANNO MOLTO DELUSO....
Per una persona, come me, in continua ricerca di contatti é stato duro imbattersi in persone che non sono in grado di gestire un rapporto e soprattutto non ne hanno voglia né tanto meno curiositá.
Io ce l ho messa tutta, mettendo in ogni approccio, tutto il mio modo di essere e tutte gli aspetti piú amichevoli ereditati dalla mia cultura....ma non ci sta molto da fare....
Puoi darti quanto vuoi....; puoi amarli con tutto te stesso....:potranno sempre e comunque fare a meno di te, fino al punto da dimenticarti con una "freddezza" che molti definirebbero "cinica"...
Sparire dall´oggi al domani, non é l´eccezione bensí la regola e, mio malgrado, l´ho sperimentato centinaia di volte.
I norvegesi parlano poco, ma centuplicano il numero delle loro parole quando sono sotto l effetto dell´alcol; da quel momento in poi, si scatena il loro fiume di promesse, proposte, idee, ragionamenti, intuizioni, iniziative che puntualmente verranno disattese; cadranno nel vuoto il giorno dopo...; evaporeranno....; si diluiranno nell´aria insieme alla loro sbronza.
Tutto resta disatteso....
Se non ci fosse l´alcol rimarrebbero nel loro mutismo e forse, a ragion veduta, sarebbe doppiamente meglio per la loro salute e per il benessere di chi ha provato ad instaurare un legame; intavolare un dialogo.
Ma anche da sobri, in rarissimi casi, ho constato una certa propensione o curiositá verso qualcosa di nuovo o di diverso....; pochissime volte li ho visti prendere iniziativa e quando sei tu a prenderla nelle loro risposte trapela pochissimo entusiasmo....; finché, per forza di cose, ti passa la voglia e smetti persino di prendere iniziativa...
é la solitudine dell´emancipazione; cosí me la sono spiegata io....; persone che sono state abituate a cavarsela da soli da quando erano piccoli e che non sono affatto in grado di concepire la vita in comunione con gli altri, per lo meno in senso "fraterno" come lo desidero io...
Questa é l´altra faccia della medaglia, se vogliamo, dell´emancipazione....
Una tendenza acuita da una grande freddezza sentimentale che spesso si traduce in incapacitá di esternare i sentimenti; di mostrarsi affetto con piccoli gesti tattili e non.
Alla fine di questa osservazione, mi sono chiesto come fa una persona come me, bisognosa degli altri e abituata a vivere in stretto contatto con gli amici, i parenti, in condivisione col proprio mondo, a vivere in una tale realtá?
Lo scenario sembrerebbe preoccupante...; glaciale oserei dire, ma forse in questa mia continua propoensione a sfidare me stesso, a dimostrarmi qualcosa, a mettermi alla prova, ho anche incluso l´obiettivo di affermare il mio modo di essere in un contesto decisamente "poco accogliente".

domenica, ottobre 19, 2008

UN GIRO IN METRO DI SABATO SERA AD OSLO

Be...forse non é poi tanto un´immagine allegorica... :-)
Andrea - Ga - Stephane

Andreas



Stephane (Rastone)


Da sx: Stephane, Joakin, Giorgio, Andreas, Andrea

Andrea, con le mani "in pasta"; é il caso di dirlo!!!!!!!


Per comprendere di che pasta sono fatti gran parte dei norvegesi basta prendere la metro ad Oslo, tra le 23.30 e le 24.15 in una qualunque delle stazioni metro e dirigersi verso il centro.
In quei vagoni, su quei treni si raccoglie sinteticamente e simbolicamente una nazione che spesso dá il "meglio di sé" quando riesce ad esprimere le proprie emozioni sotto l´effetto dell´alcol!
Non é dato sapersi di quale faccia si tratti, se quella di sempre; quella di tutte le mattine o semplicemente quella che maschera ció che non si vuol far vedere, fattostá che oggi a lui....domani a lei...un altro giorno a loro....fra qualche tempo a voi...prima o poi, su quel vagone ci devono salire tutti...
tra urla, musica, bottiglie strette tra le dita, macchie di vomito sul pavimento; cocci sparsi ovunque; vestiti tirati a lucido; capelli curatissimi.....i giovani e le giovani norvegesi (ma anche i piú adulti!!) srotolano la loro notte come se si trattasse di un pacchetto di biscotti da sgranocchiare svogliatamente fino all´ultima briciola per poi gettar via la carta.
Non ho mai visto una tal numero di persone ridursi in uno stato di semi-abbandono mentale; eppure di amici ne ho ed ho partecipato a piú di una serata "mondana"..; sono stato con persone che avevano voglia di divertirsi; con amici che per una notte hanno voluto "allontanare" un problema, un amore andato male o un pensiero cattivo; con amici che si sono lasciati andare...ma nessuno si é mai annientato cosí...; nessuno é rotolato per terra su un treno della metropolitana mescolandosi col ritmo delle ruote che cavalcano i binari...; nessuno é mai stato trascinato via dalla "sicurezza" (o "polizia" se volete) per manifesta incapacitá di saper gestire il proprio corpo, la propria mente, le proprie azioni....).
Oslo di venerdí sera o di sabato é per lo piú racchiusa nel tratto metropolitano che va da Majorstua a Jernebanetorget; in quei 5 minuti di cammino si riversa sulle strade un´amalgama informe di esseri umani, incapace di coordinare parole e movimenti......
É sempre cosí...; ogni fine settimana in questo modo..., senza eccezioni di sorta.....; senza generalizzare ma con buone probabilitá che prima o poi toccherá a tutti....
Se ne prende atto e si va avanti.........













Pomeriggio di sabato: viene Kathe, austriaca fuggita in Norvegia, nel profondo Nord, a trovarmi....; dopo qualche giorno condiviso fugacemente lo scorso anno a Capo Nord e ripetuti incontri quest´anno nel corso del mio lungo pellegrinare lungo le coste norvgesi, approda finalmente a casa mia...; la casualitá dei nostri incontri si sta tramutando in una gradevole e voluta abitudine...; e tra una tazza di caffé e qualche biscotto avviciniamo le nostre vite.......












Sabato sera: di nuovo con Andrea, Andreas e Stephane....; una pizza é la scusa per stare assieme, ma ancora una volta il divertimento é assicurato; a noi si aggiunge un ragazzo danese e Giorgio, amico mio italiano che si somma alla lista...
Non ci vuole molto per star bene con le persone giuste.....e pertanto non voglio pensare che presto tanto Stephane quanto Andrea torneranno nelle rispettive nazioni di appartenenza...
Mai come ad Oslo ho sperimentato sulla mia pelle il concetto di distacco....; un´altra prova importante per uno come me che richede stabilitá e vicinanza...; un´altra conferma dell´imperdurabilitá del tutto....
Unico rammarico: aver deliberatamente interrotto in maniera anticipata la festa per via del lavoro di domenica mattina....

giovedì, ottobre 16, 2008

A GØTEBORG

Io e Ingrida
Centro di Gøteborg


Tetti di Gøteborg


Io e Danny durante una sosta "bar"


La mia preferita

Danny e Ingrida


By night

Tetti

............


Primo di una serie di piccoli ed economicissimi viaggi programmati; per la prima volta in vita mia metto piede a Gøteborg, seconda cittá svedese per estensione e numero di abitanti.
A poche ore di treno da Oslo, mi concedo questa gita fuori porta e per l´occasione ho due compagni di viaggio del tutto "nuovi" ma molto speciali: Danilo e Ingrida entrambi reduci dall´esperienza a Capo Nord!!
Per il momento sono queste le mie "brevi" ferie ed anche se, per me, la vera vacanza é un viaggio oltre oceano, la mia testa era realmente sintonizzata sulle frequenze giuste quelle dello "spirito vacanziero".
Lasciamo il sole ad Oslo, nel vero senso della parola; a Gøteborg ci accoglieranno le nuvole che l´indomani si tramuteranno in pioggia incessante e fastidiosa.
Nulla ha intaccato la nostra voglia di vedere e conoscere e niente ci ha fatto inquietare, nemmeno quando abbiamo scoperto che l´albergo prenotato in realtá era un posto di sosta per camionisti, decisamente fuori mano rispetto al centro cittadino.
In realtá, per non falsare le opinioni, in Svezia anche un albergo frequentato soprattutto da camionisti, si presenta in maniera molto molto decorosa e, tutto sommato, elegante, con ogni dettaglio curato alla perfezione.
Gøteborg é una cittá graziosa che merita una visita o una sosta se si decide di risalire il continente con un´automobile in direzione Oslo.
Come gran parte delle grandi cittá svedesi Gøteborg si presenta piú europea delle realtá urbane norvegesi...; non solo nello stile dei palazzi che le danno una connotazione piú "cittadina" ma anche nell´offerta di generi di consumo; per chi ama fare compere la scelta e le alternative sono sicuramente maggiori; queste considerazioni non devono peró portare a credere che tra Svezia e Norvegia ci sia una sostanziale differenza, anzi sussiste un´enorme comunanza culturale che si traduce altresí in una continuitá geografica priva di confini ed una "fratellanza" linguistica che permette di comunicare e capirsi senza troppi sforzi.
L´intero giorno a disposizione si sviluppa tra passeggiate, soste in vari negozi e visite artistiche, il tutto intervallato da tonificanti sedute nei bar o in diversi ristoranti....
Insomma, tutti quei gesti "normali" che permettono di fare di una brevissima gita, una sorta di vacanza.

Emozionante e bello é stato poter "sperimentare" la compagnia di Danilo e Ingrida; lui, sardo (e mio amico), ed ormai piuttosto "popolare" soprattutto tra coloro che si sono "imbattutti" nelle sue superbe guide a CAPO NORD; lei, slovacca e con una voglia incredibile di impadronirsi dell´Europa e forse di amare l´impossibile....

Grazie ancora per la splendida compagnia....


PROSSIMA TAPPE: BERGAMO - GENOVA 25 - 29 OTTOBRE
DUSSELDORF - PEER (BELGIO) 08 - 12 NOVEMBRE



Pero ¿el miedo era esto?
No los amenazantesfantasmas del pensamiento y la conciencia
No los largos pasillos de hospitalescon tubos fluorescentes día y noche.
Ni siquiera el temblor de irrealidad que se queda en el alma si recuerda.
El miedo, al parecer, es sosegado:
te llega cuando cierras la ventanay comprendes que
todo cuanto mirases lo mismo que ayer, y que
lo mismovolverá a ser mañana y para siempre
[Felipe Benìtez Reyes]

sabato, ottobre 11, 2008

SERATONE REGGAE


É come se mi sentissi la testa piena di ovatta, ma so che é una bella sensazione....; mi sento contento...
...sono le 4 e 45 ed ho appena messo piede a casa..; ho appena sfatato un altro tabú: ho preso il notturno da solo, senza di "lui"; nessun ricordo antico potrá condizionare piú questo percorso...; affianco a me un passeggero sconosciuto che scruto con la coda dell´occhio, penultimo sforzo che chiedo alla mia vista; la voce robottica dell autobus annuncia le fermate; mi concentro per azzeccare quella giusta...; provo ad aiutarmi con lo sguardo; ma i decimi che mi mancano mi impediscono di interpretare i geroglifici che appaiono sullo schermo...
Non so come becco la fermata giusta...; il notturno ad Oslo sembra inerpicarsi lungo strade sconosciute e tortuose.
.... arrivo a casa e provo un forte senso di leggerezza...
Vorrei urlarlo e per questo scrivo!!!!!
Ed anche questa é fatta e so doveva andare cosí alla fine di una bellissima serata che mi ha fatto dopo un bel pezzo sentire parte di questa cittá...
Seratone REGGAE dall inizio alla fine; cioé da quando ho messo piede a casa di Andrea, Stephane e Andreas a quando sono uscito per andare finalmente a ballare...
Metterei la firma per momenti del genere...GIURO!!!
Andrea é stato superbo.....: un ottimo padrone di casa; un cuoco incredibile....; dal niente ha creato una cena e noi dietro a quei piati, beati a mangiare come se ci trovassimo nel bel mezzo di un festino appositamente organizzato..
Stephane (fighissimo RASTONE francese) ed Andreas padroni di casa, anche loro, ma invitati all´occorrenza....; be´...devo anche a loro due il buon esito di questa serata nottata che ha visto la comparsa di Karolina una ragazza finlandese che ho ingoiato nella mia vita, non so se per un istante, un periodo o un´eternitá!
Di fondo musica REGGAE martellante, penetrante, asfissiante, fortissima..; ci siamo divertiti come non mai e quando sto bene tutto mi sembra piú semplice..
Sono arrivato a casa..; sono sereno e posso coricarmi soddisfatto!
GA


domenica, ottobre 05, 2008

UN´ESPERIENZA DELL´ALTRO MONDO: LA FESTA DI MATRIMONIO DI LEONARD E NIKITA

La sala da pranzo piena di ospiti
Nikita e Leonard

Nikita e Leonard mentre leggono il loro discorso


Noi tre...(ovviamente sono tutto in disordine perché mi tiravano da dietro) :-p



Io prima di uscire da casa


Sposi: sostantivo maschile plurale.....; mai parola poteva sintetizzare in maniera esaustiva, anche grammaticalmente, lo status di Nikita e Leonard....
Convolati a nozze il 4 luglio 2008, hanno atteso 3 mesi per festeggiare la loro unione con amici e parenti...
.....ed io c´ero.....!!!!!!
Con molta curiositá ed enormi aspettative mi sono predisposto ad affrontare questa nuova esperienza; un´esperienza che, a tratti, mi ha proiettato in una dimensione surreale, lontana anni luce dal mondo in cui sono cresciuto culturalmente, ma non per questo meno "emozionante".
Come si addice a due veri sposi, Nikita e Leonard attendono gl invitati fuori dal locale. In realtá non si tratta di un tipico ristorante, ma di un´antica casa norvegese, forgiata sul classico modello delle case di inizio 900: legno ed eleganza...;
...e come tutti gli sposi, sono irragiungibili perché protetti dai riflettori delle macchine fotografiche e dai flash.
L´aria é umida fuori e la pioggia piú di una volta, durante l arco della mattinata, ci ha ricordato che l´autunno é bizzarro, capricioso e volubile tanto come il mio carattere...
Nell´ora in cui arriviamo, pare abbia deciso di prendersi una tregua e per lo meno cessa di piovere...
Il clima dentro non é dissimile da quello esterno: faccie note e meno note, ancora troppo distanti le une dalle altre; neanche una (o piú!!) coppa di spumante riesce a riscaldare gli animi degli invitati che timidamente si studiano tra di loro..
é ancora lontana l´ora in cui il vino scioglie gli ingranaggi e libera i freni di ogni inibizione...;ma anche quel fatidico momento non tarderá ad arrivare..
Siamo in Norvegia, dopo tutto.....
Una campanella suona: é l´ora di recarsi in sala....; é il legno a predominare......: tavoli, pareti, sedie, pavimenti....tutto profuma di albero....albero levigato...albero lavorato...
Come nei piú classici matrimoni "mediterranei" all´entrata della sala, un tabellone suggerisce agli invitati dove accomodarsi...
Io incuriosito di scoprire quele abbiamentoil destino mi ha riservato, mi accingo a leggere avidamente....
Saró con tutti norvegesi...e solo Espen, seduto al mio fianco, bilancerá in un certo qual modo il dislivello linguistico...
....ma in realtá stasera non mi importa sono uno di loro...!!
Suona un´altra campanella.....: si alza una ragazza che con parole precise ci descrive le modalitá con cui si svolgerá lo la serata...; una sorta di presentatrice, banditrice se vogliamo....
é l´avvio ufficiale con cui si "aprono le danze"...; laddove danzare fa rima con........mangiare!
I camerieri non sono vigili come da noi tutto il tempo....; servono le varie portate, riempiono qualche coppa e poi si ritirano...dileguano nei meandri delle cucine.
....e la cena stessa diverge dalle nostre abitudini: non é una rincorsa di ricette sofisticate, spesso stese su piatti ben docorati, ma un´efficiente distribuzione di tutti i valori nutritivi concepibili, contenuti in pezzi di pesce, carne e dolce...con qualche "grasso come guarnizione"....
Sul tavolo, oltre ai coperti, una serie di fogli ci spiegano e ricordano ulteriomente come é strutturata la serata, ma soprattutto, su una tabella ben stampata, appaiono i nomi di tutti gli invitati con qualche nota a margine ad identificarne i connotati salienti...
Io per questa sera saró "Gabriele: italienerne som kan mange språk"...vale a dire , Gabriele l italiano che sa piú di una lingua.....
I vari posti sono contrassegnati da una MATRIOSKA in onore dello sposo le cui radici affondano in russia....; ed é una famiglia di MATRIOSKE ad adornare il centro della tavola, ben disposte, come d´abitudine, dalla piú piccina alla maggiore!!!
Naturalmente ogni tavolo ha un nome di regioni sovietiche, a ricordare che se non fosse per questo Paese, i 2 ragazzi non si sarebbero mai conosciuti...
...e cosí dopo un antipasto a base di gamberoni, il tintinnio delle posate sui bicchieri annuncia che é il momento del discorso...; il primo in assoluto é quello della mamma; a cui faranno seguito quello dei due sposi e dei due testimoni..:; per me é il momento piú emozionante e toccante, quello che oserei definire l´attimo saliente della serata.
Mentre ascolto le parole che scaturiscono dalle corde vocali dei protagonisti, la mia mente non puó esimersi dal fare dei confronti: in quel preciso istante mi trovo almeno 100 anni avanti altre culture, la mia compresa.....; non so piú se sono nella realtá o nella finzione..
Lí ci sono due persone che si amano e nessuno si chiede perché queste due persone abbiano lo stesso sesso...; si amano e basta e questo giustifica lo stare lí, la festa, il voler condividere quell´attimo con tutti....; nessuna contestazione; nessun anatema ecclesiastico; nessuna condonna mediatica...: due individui, il loro amore e l´appoggio delle persone piú care, padre e madre, come se si trattasse della cosa piu naturale.....cosí come dovrebbe essere!
Ai gamberi fará seguito un ottimo piatto a base di carne, inframezzato, da una pausa sigaretta; dai brindisi di rito e naturalmente dal fatidico "bacio-bacio" che qui in norvegia non é scandito da un "urlo selvaggio" come da noi, ma dal suono vitreo delle forchette sui bicchieri...
Piú di una volta gli sposi si sono messi in piedi sulle sedie e si sono scambiati un bacio affettuoso, naturale, spontaneo, davanti a madri, padri, zii, nonne, bisnonne, cugine, nipoti, senza che nessuno gridasse allo scandolo...
Sembrava che tutti da sempre avessero partecipato a feste simili.....
Quasi a fine serata, col vino che si ormai faceva compagnia al sangue delle vene, un invitato si é alzato in piedi e, come da programma credo, ha coinvolto tutti i partecipanti in un gioco.....; stupido, ma sufficiente ad amalgare tutta la sala....; il resto lo ha fatto l alcol che, come in ogni situazione ufficiale (e non) norvegese, serve a sciogliere le tensioni, unire gli animi e mescolare la gente tra di loro..
Mai avevo sperimentato in vita mia, nuclei di parenti farsi tutt´uno sotto l´effetto del vino ed anche se spesso contesto questa abitudine, ho apprezzato alla fine il modo in cu tutti hanno liberato le proprie emozioni.....
Che dire......a tratti mi sono accorto di osservare incantato quel che mi accadeva attorno....; con un´aria trasognata, osservavo ed incameravo, ma soprattutto studiavo...
Ammetto di essermi emozionato per molti versi....; emozionato per la situazione...; emozionato per la naturelezza con cui ognuno ha eseguito il proprio ruolo....; emozionato per le parole che sono state pronunciate e lo, ammetto, emozionato anche perché BEN non era con me...; láddove avremmo dovuto comparire come entitá, mi sono ritrovato come unitá scissa dalla mia parte piú essenziale..
Certo, ho pensato a come sarebbe potuto essere; a come avrei voluto che fosse, ma nel contempo ho fatto in modo che nessun pensiero condizionasse questa esperienza unica ed indimenticabile!
GA