Il papa dei cattolici (nonché Capo di Stato Italiano) ha fatto l´ennessima pessima figura insieme a tutta la sua schiera di cortigiani, servitori, lacché, stallieri e chirichetti ed ovviamente ha perso l´ennisima occasione di mostrarsi un minimo piú distensivo e aperto e nascondere quell´indole da provocatore impunito che, come retaggio storico inalienabile, gli corre nelle vene.
Che il Papa sia un uomo politico lo sa persino mio nipote Gioele che, da bravo anticonformista, il giorno del suo battesimo (No comment) si é scelto per lo meno un prete completamente "nero".
Mi chiedo, come ormai fanno da tempo tanti mie connazionali, per quale ragione un uomo cosí onnipresente non si canditi a a qualche carica politica visto che nella sostanza il suo ruolo di burrattinaio giá ce l´ha......
Dopo tutto che il cattolicesimo sia una cosa e l´istituzione che (inutilmente) dovrebbe rappresentarlo, sia un´altra, appare anche in questo caso del tutto evidente ....
Chi invece ha perso l´occasione di assumere, una volta tanto, una veste piú dignitosa, sono stati quei fantocci di casa nostra che comodamente siedono in Parlamento da alcuni secoli chi piú o chi meno....; quelli che teoricamente dovrebbero rappresentare "noi" e fare gli interessi di "noi tutti"...
In un gran minestrone di qualunquismo e ipocrisia guardate cosa sono stati capaci di dire; a petto in fuori dall´alto dei loro pulpiti, uno con la coscenza piú sporca dell´altro:
"Profondo rammarico per la decisione di Benedetto XVI" (Romano Prodi)
Fabio Mussi, dispiaciuto "che si siano create queste condizioni: l'università è un luogo che accoglie, non che respinge".
Walter Veltroni. "Ogni critica è legittima", mentre gli atteggiamenti di intolleranza "fanno male alla democrazia e alla libertà".
Quanto accaduto "è un fatto che va capito in tutta la sua gravità - osserva il vicesegretario del Pd, Dario Franceschini - si possono condividere o meno le parole del Papa, ma vanno respinti e isolati i fenomeni di intolleranza che trasformano il dissenso in protesta e in ostilità".
Silvio Berlusconi la rinuncia del Papa "è il segno dell'intolleranza e di un fanatismo che nulla hanno di autenticamente laico",
Pier Ferdinando Casini: fa i "complimenti" ai firmatari del documento contro la visita, "che con la loro intolleranza hanno dimostrato lo stato di desolazione dell'Università italiana e la debolezza culturale dei reduci del '68". Alleanza nazionale rivolge un appello "a tutti gli italiani" perché domenica si rechino all'Angelus in San Pietro "in massa", per "far capire al Papa che non ci sono solo questo pugno di professori, grumo di vergogna per la nazione, ma un popolo che crede nel grande messaggio della Chiesa e ha un'altissima considerazione di Benedetto XVI".
Insorge la Lega con Roberto Calderoli: "L'immagine del Paese, dopo lo scandalo dei rifiuti di Napoli e questa sconcertante vicenda, ne esce devastata".
VERGOGNA TUTTI, INUTILI, IPOCRITI!
Ma sí sa, a Vaticalia, nessuno fa il proprio mestiere e quel che conta NON sono i fatti bensí le parole....E SOPRATTUTTO NON SCONTETARE IL PADRONE!
Un plauso invece lo meritano i 67 coraggiosi docenti universitari che sono stati capaci di fare ció che i nostri "dipendenti di Montecitorio" non osano fare; mostrare coerenza ideologica e coraggio.
Che il loro sia un esempio di resistenza civile e soprattutto un gesto di rispetto nei confronti di uno Stato che ci appartiene!!!