North-way

L UNICA COSA CHE CONTA DI ME E´CHE ESISTO... QUESTI SONO I MIEI CONTATTI: SKYPE: INGIROPERILMONDO2007

domenica, agosto 26, 2007

A-HA-->LENE MARLIN E...TROMSØ

Pronti partenza via...le eliche girano!
Con la testa ed i piedi tra le nuvole...

Dal "tetto" di Tromsø con Vinz ed Anto


Lo stadio di Tromsø - ubicazione per il concerto



Lene Marlin





Io e Lene Marlin





Il concerto degli A-HA (Morten Harket)





Concerto degli A-HA



Take on me






Il meritato riposo: nella Jacuzzi con Anto




Nella Jacuzzi con Vinz...

La sirenetta


TROMSØ 24-26 AGOSTO: FESTA DI FINE ESTATE

Una piccola fuga dal profondo nord, ma sempre entro i confini del circolo polare artico....

Venerdí 24 agosto cambio aria e raggiungo la capitale artica per ricongiungermi ad Antonio e Vincenzo in viaggio verso il POLO...: appuntamento in aeroporto!!!!!

Solo 30 minuti di scarto separano i nostri voli e come al solito l´attesa é estenuante perché quando si tratta di riabbracciare gli amici l´impazienza la fa da padrona....:-)
I voli atterrano con puntualitá "cronometrica" ed allora il nostro pazzo-esclusivo fine settimana puó avere inizio ufficialmente.....

Tra fiumi di chiacchiere, arretrati, pettegolezzi, progetti, sogni, bilanci e le immancabili "scenette" di Vincenzo, le ore scorrone fluide fino all´atteso concerto....
Piú che gli artisti, almeno a me, interessava calarmi ancor di piú nella realtá e nelle abitudini di questo popolo che poco alla volta conosco sempre meglio.....
Lo stadio della cittá si trova praticamente in centro ed é persino inutile salire sul primo bus per raggiungerlo...; una bella passeggiata tra le "villette" di Tromsø val bene la fatica di qualche salita...

Tutto come al solito é ordinato..: dall´ingresso al campo fino alla disposizione degli spettatori che solo a fine serata si scalderanno un po´di piú e, grazie all´immancabile ausilio dell´alcol, si lasceranno andare sulle note piú vibranti degli storici pezzi degli A-HA...;
Diversi artisti norvegesi (e non solo) si alternano sul palco....; non li seguiamo tutti, ma di certo onoriamo la presenza di quelli piú noti: LENE MARLIN e A-HA..;
Della prima so pochissimo e francamente non riesco a considerarmi un estimatore....; ai secondi inveci lego ricordi della mia adolescenza....; insomma...schegge del mio passato che si rifanno vive per un paio di ore...
Ammetto che la loro prestazione é stata piuttosto soddisfacente...; nonostante le rughe e l´appesantimento degli anni, il "vecchio" MORTEN HARKET ha ancora una voce piuttosto apprezzabile e con la complicitá degli effetti scenici, le luci ed i video, ci hanno regalato uno spettacolo all´insegna dell´hamarcord...almeno per i piú nostaligici...

Il tempo intanto continua ad essere nuvoloso...; questi 10 gradi e questa pioggierellina rendono il paesaggio piuttosto tipico e si pongono, di converso, in contrapposizione al caldo torrido che é esploso in Italia...

...ma la vita é cosí intensa che le temperature ed il clima poco ci condizionano e nel giro di due ore andremo tutti ad immergermi nella JACUZZI della HURTIGRUTEN tanto per dimenticare che fuori piove e che l´estate é agli sgoccioli...:-)

´na vita da non morir mai!:-)


domenica, agosto 19, 2007

HONNINGSVÅG-MAPUTO

HONNINGSVÅG 19 AGOSTO 2007


É proprio vero...: le dimensioni non contano affatto, ma quel che fa la differenza é il modo in cui si usa il proprio....cuore!!!!
Ci sono piccole botti che contengono vino ottimo, pregiato ed alla stessa persona ci sono persone di piccole dimensioni che sono in grado di sprigionare una sensibilitá ed un amore degni di una montagna....
Non sono solito parlare dei singoli perché ogni individuo, nel proprio piccolo, arricchisce la mia vita col proprio modo di essere, ma questa volta vorrei fare un´eccezione perché, realmente, ci sta un amico che con le sue storie, i suoi racconti sta suscitando in me diverse emozioni....ed io, ancora una volta sento il bisogno di condividerlo con gli altri, affinché un piccolo gesto, una mossa apparentemente insignificante, possa tramutarsi nel pretesto per conoscere il mondo un pochino piú a fondo ed aggiungere un´ulteriore prospettiva dal punto in cui osserviamo gli altri, la vita ed i giorni che ci corrono affianco..
Nico (all´anagrafe Domenico) é un ragazzo in miniatura che ha peró la portata di un gigante....; in sintonia con il suo spirito "umano" e "sensibile" ed in armonia con i suoi studi, ha deciso lo scorso luglio, dopo diverse esperienze di volontariato in Albania, di partire alla volta del Mozambico...; é da Luanda che lui mi (ci) fa la cronaca di un mondo diverso...; un mondo tanto lontano, ma figlio della stessa terra...
Seguitelo.....




In realtà non so bene da dove cominciare a raccontare questa grande avventura africana, il fatto è che ora mi ci trovo totalmente in mezzo ed è un mix di emozioni che difficilmente riuscirò a dimenticare………
Il lavoro della tesi…….procede, un pochino a rilento ma procede perche ho incontrato vari ostacoli che nn avevo messo in conto, ad esempio la lingua, che è l’ostacolo piu semplice, oppure il fatto che i bambini fino a 3 anni circa non hanno il nome perché si aspetta i 5 anni per dargli un nome,viste le aspettative di vita, quindi molto spesso mi ritrovo ad aver a che fare con dei bambini che “vengono chiamati” ma senza avere un nome vero, oppure ancora il fatto che sono stato tre giorni chiuso dentro casa con la febbre…..…… e potrei continuare dicendo che i bambini molto spesso nn sanno rispondere alle domande che gli pongo, forse dovuto al fatto che l’idea del bianco è ancora quella dello stronzo colonizzatore che lascia il paese nella merda nel momento più triste della storia….eggia questo purtroppo lo sanno anche i bambini.
Maputo è una città molto grande…..non so bene quanti abitanti abbia ma è molto popolata, c’è anche un gran traffico nelle ore di punta, che però è ben sostenuto dalla buona pazienza dei poveri sventurati che ci incappano…..non so come spiegarlo, ma a Roma una giornata di traffico ti sfianca, fino a diventare esaurito in macchina, e alle sette di sera ti trovi a fare a botte un giorno si e l’altro pure sulla tangenziale per una strada tagliata o per una strombazzata di clacson più lunga del dovuto; invece qui è tutto molto più semplice, nel senso che se uno fa una puttanata per strada nn c’è ne è un altro che si incazza a bestia……si diciamo che c’è una sorta di sopportazione generale……di pacifica convivenza.
Altro aspetto interessantissimo è il fatto che tutto va fatto col tempo che ci vuole…..esempio:
entri in un negozio……nn troverai mai il commesso che viene di corsa e ti chiede che cosa ti serve,questo lo fanno i poveracci ambulanti di strada, anzi se nn gli rivolgi la parola lui nn ti si incula di pezza, e se gli chiedi quello che vuoi…..lui con la dovuta calma ti accontenta, nel migliore dei modi lo fa….però sempre con la dovuta calma.
E’ stranissimo ma è come se qui il tempo si ferma, l’orologio al polso qui lo portano in pochissimi, l’orologio interno ancora meno…………questa è un'altra difficoltà che ho incontrato nel dover pesare i bambini….nel senso….domani appuntamento alle 10 per la pesata generale……..e alle 10 erano in tre….di cui due aprivano solo il cancello del centro!
Incredibile, incredibile………….prima di partire ho detto che questo era un sogno(forse è troppo chiamarlo sogno)e ora mi accorgo di quanto i giorni passano, le ore passano e io ho sempre meno tempo per stare qui……..nn poche volte mi è balenato in testa lo schiribizzo di rimanerci, ma forse è il coraggio che mi manca…….non lo so, in fondo noi viviamo nella parte bella del pianeta…..dove le case di canisu(capanne)le vediamo solo nei film, mentre qui la case di bloqu(blocchi) le vedono solo nei film…………sto imparando moltissimo qui, i bambini mi stanno insegnando tantissimo…….soprattutto mi hanno insegnato che nessuno è indispensabile!
Ho passato tre giorni nella savana, in condizioni del tutto insostenibili, nn dal lato dei bambini, che erano tantissimi(100 circa), ma piu che altro dalle condizioni assurde del posto in generale, nel senso bagni senza porte, a dormire tutti per terra…….mangiare cibo “africano” ecc. ecc.
Ti giuro è stata allucinante, bellissimo perché coi bambini ho raggiunto un legame fantastico, traumatico perché mai m’ero confrontato con tutta questa scomodità……..la sera dell’arrivo, tutti sono intenti nel sistemare le lenzuola sulla nuda terra, un bimbo mi guarda e mi dice di usare le sue lenzuola perché quelle che c’eran li erano sporche……….. all’inizio c’era un bambino il nome è Tonecasch……lo mettono nella mia squadra e io da buono “chef de equipo” gli insegno il motto che mi ero gia stampato in testa, vedevo che questo bimbo piccolo piccolo stava sempre in un angolo, sempre l’ultimo e sempre in silenzio, mai un sorriso….come se tutto gli scorresse addosso, decido di affrontare quell’enorme muso che aveva in faccia….e gli vado incontro…..gli chiedo il suo nome (como es tu nome……o na cosa che gli somiglia) e mi risponde a mezza bocca….gli prendo la mano, una mano bollentissima…….subito lo porto dal dottore che mi dice che quella era febbre, ma nn solo, chiedo cosa c’era d’altro, e lui mi risponde che quel bambino aveva saputo di essere sieropositivo da circa 10 gg……………………..
in quel momento mi si gela il sangue………………….
nn riesco ad emettere alcun suono, alcuna espressione se nn un piccolissimo sorriso che esce dalla mia bocca rivolta agli occhi di Tonecasch.
In quel momento lo sento vicino,
molto vicino…..
mi viene incontro e mi prende la mano…….
lo sento vicino……..
sento un piccolo conforto……..
in quel momento ero io il bambino, ero io quello che nn sapeva cosa dire……ero io il bianco che piomba in africa convinto di salvare le sorti dell’africa e invece davanti al primo problema si nasconde…….
.uscimmo da quella stanza, insieme, mano nella mano……
……………………..lui con la consapevolezza di avere un amico fifone…..e io con la convinzione che di supereroi ormai nn è piu tempo.
Tonecasch mi ha insegnato molto in quei giorni, mi ha insegnato a gioire quando una febbre passa, mi ha insegnato a ragionare sull’importanza di tutto quello che abbiamo, mi ha insegnato……..ad essere un bimbo africano……….
Penso di avere molto da raccontare quanto torno, perché sarebbe un oltraggio tenere tutto per me…..intanto…..chiedo il perdono per questa mail chilometrica…..ma ho questo soltanto per condividere con i miei amici……..un abbraccione forte….africano!
Ps.ho scritto tanto perché sto a letto con una bella faringotonsillite….ma nn vi preoccupate,con una bella terapia d’urto a base di tachipirina e penicilline varie, ho sdraiato ogni bacilletto africano, alla faccia della concorrenza italiana…..

Ciauuuuuuuu
Nico


lunedì, agosto 13, 2007

...E LA NAVE VA....



"Ecco sono arrivato qui....
....seduto su una panchina gettata cosí casualmente su questa roccia...!
Casualmente, poi......!
...come son giunto cosí lontano...
Ah, sí, deve essere stata la curiositá che mi ha spinto a seguire i gabbiani...; milioni di gabbiani radunati su questi scogli.....tutti con lo sguardo fisso sul mare...
...qualcuno stufo di oziare, decide di alzarsi in volo, ma anche in quel caso la fatica é ridotta al minimo...: il vento culla e trasporta!
Perché mai??
Cosa li ha trascinati fin qui??
Giá, l´ho detto! Dev´essere stato questo vento forse....; un´aria fredda che sembra esser prodotta da una macchina e che spinge le nubi attraverso la fessura di una montagna, sfilacciandole come ovatta ma nel contempo incanalandole regolarmente lungo un apparente percorso privilegiato: una carregiata di sola nebbia....
Volto le spalle alla cittá e mi perdo nel mare anche io!
All´orizzonte scorgo avvicinarsi una nave...
È il bambino che la guarda....
....quegli occhi innocenti che osservano la vita degli altri, scorrere lentamente, quegli occhi puri che un giorno, a loro volta, guarderanno il mondo da quella nave, perché quella nave é la vita e quando ci sei sopra ti accorgi, con stupore, che tutto passa in realtá velocemente...
La seguo con pazienza lungo tutto il suo percorso....
Fra un po´ le nubi la inghiottiranno e lei attraccherá in questo nuovo porto....e poi ce ne sará un altro...e quindi un altro ancora....
....infinti porti, prima di fermarsi!!!"

Mi piace camminare per questa cittá....; Sí, Honningsvåg, ha la pretesa di chiamarsi cittá nonostante le dimensioni ridotte ed in tutto quel che osservo mi accorgo che in ogni aspetto, in ogni angolo c´é il tentativo di ricreare una normalitá urbana che a queste latitudini sembra impossibile conseguire!
Quando voglio star solo cammino e ruoto il mio sguardo a 360 gradi....; mi piace osservare fuori e dentro le case, ammirare questi giardini che, in estate, sembrano prendersi la rivincita sul rigido inverno...; giardini curati che a tratti sembrano uscire da una rivista di "giardinaggio"....; le sdraio messe in ordine, i tavolinetti ben allestiti, le altalene, i giochi per i bimbi, i vasi ben disposti....tutto quel che serve per ricordare come l´estate non si dimentica proprio di nessuno...;
Mi incanta altresí incrociare nel corso del mio cammino frotte di mocciosi, alcuni dei quali piccolissimi, che giocano per strada incuranti di ogni pericolo, con la pacatezza e la spensieratezza che solo un´incoscente tranquillitá sa donare...; insomma, come se il mondo fosse il posto piú sicuro in cui vivere....; senza pericoli..., senza ostacoli...
Lungo le strade biciclette poggiate momentaneamente, giochi sparsi come se lo spazio pubblico, il suolo cittadino, fosse un luogo socialmente adibito al divertimento....
...e poi quelle grida, quelle risa che accomunano indistintamente, tutti i bambini del mondo....
I miei occhi entrano nelle case e vedono le persone intente a cadenzare e coordinare i loro gesti quotidiani....;
...in quei momenti fingo di essere un fantasma, ma so che é una sensazione transitoria, perché cosí bardato come sono, é come se mostrassi continuamente la mia carta di identitá di forestiero....
Mi sento toccare da dietro..., ah...é la nebbia che finalmente é uscita di strada e lentamente sta invadendo la cittá....
Qui ho scoperto quanto é bella la variabilitá climatica....; cambiamenti repentini che ti portano ad amare all´inverosimile le giornate di sole tanto quanto quelle di pioggia perché se le une ti permettono di gioire con la natura, le altre ti donano la speranza dell´attesa...l´attesa che qualcosa di nuovo e bello sta per arrivare!

sabato, agosto 11, 2007

FESTE, SOLE, CIBO E COMPAGNIA: OLTRE LA SOLITA "GUIDA"!

Il cielo all´entrata degli inferi!

Se la memoria non si é ancora del tutto ammuffita ed arruginita dovremmo essere in prossimitá del Ferragosto.. .
Una festivitá che, non me ne vogliate, non ho mai compreso e che sin dalla mia infanzia ho "ribattezzato": festa di mezza estate, spogliandola di tutti i connotati religiosi che dovrebbe avere...
Non ho mai festeggiato questa ricorrenza in nessuno modo, o meglio, non l´ho mai sentita, ma quando c´era da far "casino" o da imbarcarsi in qualche iniziativa, almeno negli ultimi 15 anni della mia vita, credo di aver dato sempre il mio contributo organizzativo e partecipativo...
Quest´anno ovviamente sará diverso, non solo perché sono lontano, ma perché qui in Norvegia non si festeggia in alcun modo questa ricorrenza...; anzi, credo proprio che bambini ed adolescenti "maledicano" questa data dal momento che anticipa l´inizio dell´anno scolastico!!!
Di sicuro peró, presupposti per divertirci ne abbiamo avuti e ne avremo ancora ed anche in questo remoto angolo d´Europa, nonostante le scarse alternative, ci si accontenta della natura, del buon cibo e di una discreta compagnia per stare bene e rendere una serata indimenticabile..
Ancora una volta, tutto il mondo é Paese...
Con questo piccolo intervento mi piace presentarvi i miei colleghi-amici sotto una veste diversa....:; non piú la divisa che ci dá quell´aria da guida pseudo-professionale, bensí gli abiti di tutti i giorni che fanno di noi persone speciali nel nostro piccolo...
A distanza di una settimana ricordo ancora con piacere, la serata trascorsa a Repvåg, il villaggio piú piccolo del Comune di Capo Nord (solo 14 abitanti per la cronaca!!!)...; lí, come ormai d´abitudine, i nostri responsabili ci avevano riservato una sorpresa...
Il bello di questo posto é anche nel tipo di informalitá che si costruisce tra datori di lavoro e dipendenti....dopo tutto vedere il proprio capo ubbriaco o che si mette in bichini davanti a tutti, non é spettacolo concesso proprio ad ogni impiegato
....
Tra un piatto di granchio reale (s-q-u-i-s-i-t-o!!!), una bistecca (finalmente "carne", altrimenti chi l´avrebbe mai mangiata!!), verdura e salsiccie varie abbiamo riempito i vuoti lasciati liberi dal vino e dalla birra ed abbiamo reso ancor piú luminosa una nottata indimenticabile che ha sancito, in maniera degna, il passaggio di consegne tra le notti d´estate, quelle cariche di luce, e notti di inverno che si preannunciano buie e tenebrose...
Ma questa giá é un´altra storia....!




Troppo bello: pennacchi e stagno

I pennacchi ("cotton grass")


Un piatto di granchio reale



Tramonto sul fiordo



Cartolina sul fiord0


Kjellbjørg (la capa)..quando era ancora sobria

Frans


Merete e Jerome

Jerome (???)


Jerome e Gosha

Merete e Espen


Peter e Laura

Tina

Christian

martedì, agosto 07, 2007

...E ORA VI RIVELO UN SEGRETO!

Sul mitico FFR per andare a CAPO NORD--->"Ci danno un passaggio per K.ODDEN"

.....e finalmente posso rivelarvi un segreto, sperando di non generare disappunto e delusione: Capo Nord non é, effettivamente, il punto piú a Nord dell´Europa continentale, ma la massima estensione del continente europeo é una lingua di terra che corre parallela al massiccio promontorio di Capo Nord.
Porta il nome impronunciabile di KNIVSKJELLODDEN ed almeno a me, la sua conformazione, ricorda la falange di un dito che si immerge nell´acqua.
Una minima parte dei turisti che annualmente si recano a Capo Nord raggiunge questa méta non solo perché non vi é alcuna strada transitabile, ma anche e soprattutto perché solo un impervio sentiero ci permette di raggiungere la méta....
Lo scorso anno poco piú di 2.500 visitatori si sono cimentati in questa esperienza; quest´anno non so ancora se avremo "ritoccato" questo totale, ma di sicuro, posso anticipare che tra gli intrepidi camminatori ci siamo anche io e Manel...
Personalmente ritengo che occorre essere davvero molto motivati per intraprendere una passeggiata cosí lunga: 18 chilometri in tutto ed oltre 7 ore marcia.....; una vera sfacchinata ricompensata peró dall´unicitá del paesaggio e dall´originalitá del punto di vista....; non capita a tutti infatti, la fortuna di vedere, il Capo dal basso e per giunta, assistiti da un sole brillante che sprigionava calore e luce....
Partenza al mattino con uno dei pulman che normalmente porta i turisti della "Hurty" a Capo Nord e sosta all´accampamento dei SAMI...; poco oltre l´autista ci ha fatto scendere e oltre un chilometro prima dell´arrivo a Capo Nord abbiamo "imboccato" il sentiero...; cumuli di pietre accatastate segnavano il cammino, ma per lo piú, in diverse occasioni, abbiamo dovuto inventarlo noi....
....eravamo in vena e questo ci ha permesso di chiacchierare e le parole, si sa, permettono di riempire il tempo, dimenticando a volte il peso della fatica....
Raggiunta la nostra destinazione, abbiamo orgogliosamente apposto la nostra firma, come prova tangibile del nostro arrivo e ad accoglierci, con nostro grosso stupore, oltre alle renne, questa volta abbiamo trovato foche e lepri....; davvero un incontro inaspettato che ci ha caricati al massimo.....
....peccato peró che l´energia accumulata é andata scemando man mano che abbiamo preso il cammino di ritorno...: sará stata la stanchezza o il caldo di quella giornata, ma sembrava che la distanza si fosse "magicamente" raddoppiata ed intravedere il parcheggio (nostro punto di partenza) in lontananza credo che abbia suscitato, almeno in me, la medesima sensazione che si prova quando nel deserto si avvista un oasi...
Ovviamente il peso della stanchezza e la fatica, sono stati cancellati in un baleno (una doccia ed una buona dormita), resterá a lungo l´orgoglio ed il piacere di aver guardato tutta l´Europa dall´altro....sudando come non mai!!:-)

Punto di partenza

All´accampamento SAMI - Nils e la sua renna


"La falange" di Knivskjellodden



Per la prima volta CAPO NORD dal basso


Il traguardo


Il meritato riposo - MANEL


La COSTA CROCIERE aggira CAPO NORD


La prima sorpresa: una piccola lepre



Io e Manel: due eroi!

La seconda sorpresa: la foca



Lo stagno magico



Mora Artica


Non ne abbiamo mai abbastanza: CAPO NORD


Un aereo militare sorvola (a tutta velocitá) CAPO NORD


Sulla via del ritorno


domenica, agosto 05, 2007

SEBASTIANO

.....e mentre la gente se ne sta spaparanzata al sole, c´é chi si diverte a sfornare "figli" e cosí il 23 luglio alle 6.51 si é tuffato in questo mondo: SEBASTIANO....
.....e deve essere stato proprio un bel "tuffo a bomba" visto che la "creatura" pesava 3, 750 kg....
Inconsapevole di quel che stesse facendo, uno dei suoi primi pensieri lo ha rivolto a me, inviandomi un SMS...; sí, sí, un vero e proprio SMS per presentarsi.....
Mi sembra che il "piccoletto" sia partito col piede giusto--->non poteva scegliere strumento piu adatto per entrare in contatto con me....
Non mi resta che abbracciarlo "idealmente" e dargli il benvenuto in questa schiera di nipoti sparsi ovunque (ma quando la femmina???-->su!su!Datevi da fare....).....e a questo blog che si sta tramutando sempre piú in un libro da fiocco rosa ed azzuro!!!
:-)

venerdì, agosto 03, 2007

APPUNTAMENTO CON LA LUNA


Chissá quando arriverá il giorno in cui mi annoieró di salire su a CAPO NORD....; al momento sembro non averne mai abbastanza ed ogni scusa, a parte quelle legate ai turni di lavoro, sembra buona per immerge il proprio sguardo in quella tavolozza di colori che ogni volta si presenta ai nostri occhi con tinte e sfumature diverse....
Ho provato a fare tante foto e mi piace pubblicarle per condividerle, ma credo che, per quanto belle siano, nessuna riesca a rendere il nitore e la delicatezza dei colori solo il cielo quassú puó assumere.
Ogni giorno ho la sensazione che la mano sapiente di un pittore si diletti a far correre le sue spennellate su un´immensa tela blu...; gli accostamenti di colori su questo sfondo, generano puntualmente degli effetti cromatici davvero molto suggetivi...: é il Nord, il profondo Nord....e se questa terra non puó stupirti con la sua storia, lo puó fare con la sua natura....
Ogni momento sembra essere speciale, ma la notte ha ovviamente il suo fascino ed alla fine non fa niente se qualche batufollo di nube si inserisce tra l´orizzonte ed il grande arancio rosso....; nessuna delusione é ammessa perché in quel frangente, si puó star certi, che la grande madre natura, ti sta servendo la sua opera d´arte del giorno....
Stasera peró alle emozioni hanno fatto seguito altre emozioni.....be´...finalmente (ed un po inaspettatamente) ho avuto l´onore di fare un incontro un po´ speciale....; avevo sbadatamente dimenticato nel corso di questi mesi che ci sta pure lei, tra gli invitati, a questa grande manifestazione di bellezza che la natura sa offrirti ed oggi l´ho ritrovata dopo tanto tempo: LA LUNA!
Era grossa, rubiconda, con le guance piene ed il volto solcato dagli anni (!), ma era bella.....e facendomi l´occhiolino mi ha fatto subito notare che lei comunque conta ancora e fra un po´ arriverá il suo turno....; si sta per dare il cambio col sole e la cerimonia del passaggio di consegne é giá iniziata....; ce ne accorgiamo dal manto del cielo che ogni giorno é visibilmente sempre piú scuro!!! !!!



Tufjorden - non mi stancheró mai di vederlo ogni volta con 1000 colori diversi


Turisti a mezzanotte

La penombra di Manel sotto al Globo


Io e Lucia


Lucía


Dalla "Vista del Re"


Il tramonto



Dal "Grotto bar"


Dopo mesi....: LA LUNA