North-way

L UNICA COSA CHE CONTA DI ME E´CHE ESISTO... QUESTI SONO I MIEI CONTATTI: SKYPE: INGIROPERILMONDO2007

mercoledì, dicembre 27, 2006

SPAZICOSMICISENZATEMPO

Giramondo e l'altra metà del mondo che manca....!

A volte vorrei poter essere ovunque...; frantumarmi in 1000 pezzi ed offrire una parte di me a ciascuna delle persone che fanno parte della mia vita...

Mi piacerebbe dilatare un attimo e metterci dentro tutto ciò che più amo affinchè quell'attimo possa sembrare infinito...; donare a tutte le persone porzioni giganti di questi attimi eterni....."

Vorrei poter correre alla velocità del vento, o forse anche di più per poter raggiungere gli angoli più disparati e lasciare così una parte di me ...

Sogno infine di potermi trovare in un immenso vuoto, senza spazio nè tempo e potermi fondere negli altri in un'unica grande entità!!!

Spesso amare il prossimo è davvero una grande responsabilità!

pRImA dI DoRmIrE---->28 dICeMbRe 2oo6

domenica, dicembre 24, 2006

BUONE FESTE

Per un diffidente come me il Natale rappresenta più che altro un pretesto per riscoprire e vivere nuove forme di amore...; al di là di ogni forzato buonismo, mi piace cogliere in questo periodo dell'anno l'occasione per ricreare un'atmosfera ancor più carica e densa di affetto, con l'impegno però di mantenerla costante nei mesi a seguire.
Ora che sono un "emigrato" la frenesia tipica di queste giornate diventa ancor più accellerata ed anche la forza propulsiva che scaturisce da questi momenti ha un impatto ed una spinta più forte.
L'importante è continuare a dar senso e valore a tutto ciò che si fa senza circoscrivere i buoni propositi solo ad un determinato periodo.
Il mio AUGURIO è diretto a tutte le persone che amo, cioè a tutti GLI UOMINI e LE DONNE che arricchiscono la mia vita.
Insomma, immaginatevi un abbraccio che si distenda lungo tutta la circoferenza della Terra e vada a stringere, idealmente, chi già c'è e chi dovrà arrivare....

BUONE FESTE A TUTTI
GA
"A chi ama dormire ma si sveglia sempre di buon umore,
a chi arriva in ritardo ma non cerca scuse,
a chi spegne la tv per parlare,
a chi ha l'entusiasmo da bambino e pensieri da uomo,
a chi vede nero solo quando è buio!
A chi non aspetta Natale per essere migliore!"
(dedicato sopratutto a K. & G.)

mercoledì, dicembre 20, 2006

SOTTO GLI OCCHI DI ROMA

15 dicembre 2006 ----> memorabile e specialissimo atterraggio su MuccAssassina

Un' emozione...e poi un' altra ed un'altra ancora...; ebro di gioia per la calda accoglienza che la mia città mi offre...; un'abbraccio caldo che Roma mi dona forte di un clima davvero temperato....

In un attimo momenti a lungo agoniati si fanno realtà; un impatto così forte al punto che ho avuto bisogno di molteplici pizzichi per capire che non stavo sognando.

Non rinnego niente di quanto sinora vissuto, ma considero questo passo come un simbolico passaggio di consegne; una fase è terminata ed un' altra sta per iniziare, in mezzo un attimo per rifiatare e dar corpo a tutte quelle immagini, quelle voci e quelle parole che nel corso di questi primi tre mesi mi hanno tenuto compagnia, incoragiandomi giorno per giorno a perseverare senza mai arrendermi, credendo ogni volta di più in questa mia esperienza e rafforzando la convizione di una scelta.

Roma è sempre qua, col suo caos, il suo chiasso, i suoi fumi...; non è Nuova Delhi..., non è Città del Messico; non è Tokyo nè New York, ma ha qualcosa di magico reso ancor più forte da un cordone ombelicale che mai riuscirò a staccarmi definitivamente.

Con la gioia dipinta sul volto mi sono riappropriato delle mia abitudini, della mia quotidianità e potere della "lontananza", sono riuscito a rendere prelibate e gustose anche quelle situazioni che una volta assaporavo con indifferenza, a tratti infastidito. I miei occhi scrutavano il mondo a me circostante con la stessa curiosità di un pioniere, ma era come mettere insieme i pezzi di un puzzle da cui è risorta un'immagine a me nota..: Roma dai mille volti!

Credo di aver camminato tutta la sera qualche metro sopra al suolo per la gioia che mi pervadeva ovunque..; ogni poro della mia pelle trasudava entusiasmo e credo che nemmeno uno schiacciasassi avrebbe potuto intaccare il mio umore, calpestandomi e schiacciandomi sotto il peso dei suoi rulli...

Da quando sono qua ogni giorno è denso di emozioni e di situazioni intense da vivere...; le tre settimane, dopo tutto, sono solo un insieme ristretto di opportunità e per tale ragione la voglia di viverle con passione ed intensità è fortissima..

Voleranno...come è giusto che tutto passi e saranno sicuramente significative per il prosieguo del mio cammino...; ma intanto sono qua, all' inizio e non penserò a ciò che ancora mi attende...: ho da concentrarmi sull'allegria di Gioele; sull'affetto dei miei amici; sulla presenza dei miei genitori; su tutto ciò che ci sarà da condividere!!!!!

Notte italiana, stavolta!

UN PENSIERO SINCERO E STRACARICO DI AFFETTO A TUTTI COLORO CHE STANNO RENDENDO POSSIBILE TUTTO CIO', CON AFFETTO, SPONTANEITA' E DISINTERESSE


venerdì, dicembre 15, 2006

TILBAKE TIL ROMA: 15/12 /06 ----> 07/01/07 DEDICATO A LUI

Gio-Gio Hip-Hopper

Tutto é pronto per la mia discesa...; sono giorni ormai che la mia testa é in viaggio anche se la presenza della mia famiglia ha reso le emozioni decisamente piú tenui ed ovattate...
La gioia mi pervade ed il desiderio di riscoprire il mondo, ritrovare, mio nipote, mio fratello, la sua famiglia, i miei amici; riappropriami delle mie abitudini, mi dona una gioia che non puó essere descritta in nessuna maniera.
Da stasera Menestrello non sará piú un semplice cantastorie, ely non addolcirá le mie giornate soltanto con le sue parole, lilla e lillabis torneranno ad essere un´unica entitá in carne ed ossa...cosí come tutti gli occhi che quotidianamente mi scrutano, spiano e seguono diventeranno un corpo reale, un´identitá che diventerá tangibile dopo un abbraccio.
Vivo questo periodo con gioia ed entusiasmo ma anche con la consapevolezza di chi vuole andare avanti e di chi sa che ogni inizio ha una sua fine, in questo continuo ciclo della vita in cui sta solo a noi cogliere le sfumature di ogni situazione.
Allora a piú tardi, no???

mercoledì, dicembre 13, 2006

É SUCCESSO...




Durante la vostra infanzia vi é mai capitato di sognare Babbo Natale e la Befana
riuniti in banchetto nuziale, brilli e allegri come bambini??

Qui a Paal Bergs Vei, 95 questo é successo...




Avete mai immaginato di scoprire quante lingue sono in grado di parlare contemporaneamente

Babbo Natale e la Befana quando sono...ehm...di buon umore??

Qui a Paal Bergs Vei, 95 questo é successo...



Avete mai pensato di raggiungere una temperatura di 30 gradi e lamentarsi per il troppo caldo

in un Paese che di solito é famoso per i suoi inverni rigidi???

Qui a Paal Bergs Vei, 95 questo é successo...



Avete mai creduto che fosse possibile mettere insieme una conbriccola di quasi

sconosciuti, per giunta divisi da molteplici lingue diverse, e farli dialogare per

tutta la serata????



Qui a Paal Bergs Vei, 95 questo é successo...



Paal Bergs Vei, 95 é semplicemente un posto magico dove le parole diventano realtá e dove l´impossibile, chissá per quale incantesimo, diventa fattibile...
Le persone si amano...; tutti sono buoni...; l´allegria impera...; non si versa una lacrima...;

L´indescribile finalmente ha trovato un posto in cui raccontarsi.

Notte
...

Jeg er uenig i dine meninger men heg vill inntil døden forsvare din rett til å hevde dem

(Voltaire)

"Non condivido le tue opinioni ma lotteró fino alla morte per il tuo diritto di difenderle"

domenica, dicembre 10, 2006

LE INVASIONI BARBARICHE (BABBONATALE E LELLYGRIMY APPRODANO AD OSLO)

Il nosro sole...


Sono arrivati ad Oslo con lo stesso spirito di chi di lí a poco avrebbe raccolto il premio Nobel...
Benché come scelta dei giorni ci fossimo quasi, almeno per quest´anno, il premio per la pace che tradizionalmente si assegna ad Oslo (l´unico, in realtá, dei vari premi per chi áncora non lo sapesse) é andato a chi ha fatto, probabilmente, qualcosa di piú rimarchevole per meritarselo...



il sole dentro...


In compenso peró si sono assicurati un altro premio: l´onore di essere i miei genitori (ehehe) ed io di essere il loro figlio!!!! E non mi sembra una magra consolazione...!!!
L´emozione era sicuramente a 1000 e come per magia (ma ormai ci sono abituato), é intervenuto Tom propenendomi di guidare la memorabile VOLVO da casa a Gardemoen (l´aeroporto di Oslo); mossa azzeccatissima, perché in questa maniera sono riuscito a distrarmi e a concentrarmi sulle strade buie e sconosciute, rese scivolosissiime dalla pioggia...

Il sole sopra le nuvole


Il resto, non lo descrivo, é storia di baci, abbracci, strette e desideri che diventano realtá: é proprio vero, molte volte, la distanza accorcia, unisce e rafforza...; sembra un paradosso, ma credo che in qualsiasi rapporto, la lontananza (per quanto duri) rappresenti un importante banco di prova...;
Almeno sino ad esso ritengo di averlo superato, da moltissimi punti di vista...


Il sole dietro le nuvole

Portare un po´di "romanitá" in queste quattro mura, é servito a rendere piú vividi i colori di un ambiente che é giá molto colorato per sua natura...; vedere quei 2 letti in salotto...; quel disordine cosí famigliare...; udire quei suoni...; quei battibecchi e quegli sfottó per un derby (ahimé) andato male...(una piccola nota stonata in una sinfonia allegra non puó minimamente alterare il tono di un´opera, no??)...; guardarsi in faccia dopo tanta immaginazione...é stato (ed é) come poter entrare dentro un quadro che si continua (ri)osservare per anni ed anni...
Ora i "pupi" li ho messi a letto e dormono beatamente...; pronti a sbriciolare a suon di marcia i pavimenti di questa cittá che ormai sa sempre piú di Italia e profuma sempre piú del mio mondo...


Ritratto di famiglia (incompleto)


Ma in questo periodo di premi e regali, al di lá di ogni considerazione, il RICONOSCIMENTO piú immenso va sicuramente a TOM e ROY, due persone che non possono essere spiegate perché solo standogli accanto, é possibile "inventarsi" quelle parole che nessun vocabolario possiede tra le infinite alternative...;
A loro devo gran parte della mia esperienza, ma soprattutto devo il merito di insegnarmi costantemente cosa significa concepire l´altro..; l´altro inteso come "fratello", "amico"...un prossimo da rispettare ed amare per quello che é...; un essere da cui apprendere e sorprendere comunque in ogni caso...; molte volte mi sono rispecchiato nel loro modo di essere anche se, ovviamente loro arrivano dove io ancora non posso approdare, ma dove sogno un giorno di giungere per poter rendere ancor piú forte questo spirito di condivisione e di immedesimazione che giá per alcuni versi, mi appartiene...
A loro devo di avermi considerato parte del loro mondo..., accettando di donarmene piú di uno spicchio...; a loro devo di aver considerato i miei amici, come "propri amici"..; a loro devo di aver accolto la mia famiglia, come fosse la propria...
Piú di qualsiasi commento, piú di qualsiasi considerazione, c´é la consapevolezza di avere al mio fianco due grande persone, due grandi amici che quotidianamente mi insegnano come nella vita non esiste soddisfazione piú gratificante che AMARE ed ESSERE AMATI dal prossimo!

Grazie Ragazzi

venerdì, dicembre 08, 2006

OCCHIO


Mirando el orizonte de nuestras vidas
rumbo a donde nuestros corazones nos lleven
siguiendo los caminos que muchos en su inicios desearon recorrer pero por falta de creer en sus sueños nunca lo hicieron
(Paulo--->amigo mio--->PERU: simplemente GRACIAS!)
Occhi...
occhi che sono dappertutto...;
occhi che ci guardano anche quando il buio é piú assoluto;
Occhi lontani...
occhi, nascosti, curiosi, timidi, sognanti e desiderosi..
Occhi che diventano sguardi
...sguardi che si vanno abbracci, ti avvolgono, ti stringono
ti amano...
Non siamo mai soli in questo firmamento perché anche nella piú buia delle stanze, col piú nero degli sfondi
possiamo trovare sempre un occhio buono ci protegge...
Io lo so, lo vedo!!



mercoledì, dicembre 06, 2006

GABRIELE, I TROLL E LA RICERCA DELLA NEVE PERDUTA


Sto implorando la neve di cadere...; di farsi vedere....; di coprirci col suo manto bianco...

e spero che il cielo le dia presto il via libera per scendere giú e donare un´atmosfera piú consona

a questa cittá in un periodo cosí caratteristico, tale é il Natale!

Lo faccio per offrire ai miei genitori, imminenti ospiti, uno spettacolo degno di essere conservato

negli scaffali della memoria, ma lo faccio anche per una questione molto pratica: approfittare

del bianco per poter attenuare l´oscuritá di cui ormai i miei occhi sono pieni.

Oggi in un attimo di stasi, mi sono accorto che le mie giornate sono contraddistinte da pochi

minuti di luce ed i miei occhi sono ormai abituati a muoversi al buio.

I miei impegni di studio, le condizioni atmosferiche e la notte che si prende sempre piú spazio

fanno sí che tutte le mie giornate sono contraddistinte dal buio e dall´oscuritá.

In questa atmosfera talvolta misteriosa mi cimento a cercare nel volto della gente tracce di quei

mitologici TROLL che da secoli popolano la fantasia dei bambini scandinavi ed arricchiscono

le tasche dei commercianti di souvenir.

Cosa sono i TROLL effettivamente?? Non sono altro che delle creature soprannaturali

dalle dimensioni gigantesche. Sono forti, pelosi, ma anche terribilmente brutti, forse per colpa

di quel nasone enorme che gli sporge dal volto.

Sono di indole un po "irascibile" e se gli prendono i cosidetti "5 minuti" con poco sforzo sono

capaci di sradicare un albero.

Alcuni di loro possiedono piú teste ed i piú dotati ne possono "sopportare" fino a 9!!!

Non gli si puó chiedere quanti anni hanno: nessuno lo sa...ma sono cosí vecchi

che a molti di loro é addirittura cresciuta l´erba sulla testa (da questo punto di vista

credo di aver incontrato simili creature anche a Roma).

Il loro ambiente naturale sono le montagne o i boschi e piú sono tetri e bui piú loro si sentono a

proprio agio al punto che nessuno di loro tollera ormai la luce del sole (ed ecco

perché spero sempre di scovarne piú di uno in giro per le strade!!).

Possiedono molte ricchezze, oro ed argento in abbondanza, ma sono terribilmente stupidi e

goffi...per questo perdono sempre contro i loro avversari!

Sarebbero peró felicissimi di trovare un compagno o una compagna "mediterranei"; chi si propone??

(e non guardate me...)...

Notte GA

Hvem kan seil foruten vind?

Hvem kan ro uten årer?

Hvem kan skilles fra vennen sin uten å felle tårer?

Jeg kan seile foruten vind

Jeg kan ro uten årer

Men ei skilles fra vennen min uten å feile tårer.

Canzone popolare norvegese

(Chi puo´navigare senza vento?

Chi puo remare senza timone?

Chi puó dividersi da un suo amico sin versare lacrime??

Io posso navigare senza vendo.

Posso remare senza timone:

Ma non posso diivdermi da un amico senza versare lacrime)


Io e Dan

lunedì, dicembre 04, 2006

LO JULEBORDET A BERGEN

Io nella via centrale di Bergen addobbata a festa
Bergen 01 - 03 dicembre

Bergen evoca in me l´inizio di questa esperienza; ha pertanto un sapore particolare tornare nella seconda cittá della Norvegia (in quanto a numero di abitanti) dopo 2 mesi esatti dal mio arrivo.
Per quanto non disti moltissimo in linea d´aria da Oslo, é impensabile muoversi in questo Paese con un altro mezzo di trasporto che non sia un aereo...; la morfologia della Norvegia, infatti, rende molto ardimentosi e lunghi gli spostamenti su gomma e su rotaia benché, avendo del tempo a disposizione, valga sicuramente la pena guidare in mezzo a paesaggi mozzafiato.
All aeroporto di Oslo, mi sequestrano subito la mia "bottiglietta porta fortuna"...; una sorta di cimelio italiano che scaramanticamente conservavo con me sin dalla mia ultima notte romana...; chissá forse questa piccola "perdita" ha un significato simbolico importante e positivo e sinceramente, pur non volendo dare valore alle superstizioni, mi piace interpretare ottimisticamente ogni piccolo segnale. Fattosta che a Gardemoen mi perquisiscono dalla testa ai piedi, svuotando con mio sommo imbarazzo tutto il contenuto della borsa che avevo con me; il tutto davanti agli occhi curiosi di altri passeggeri..;
Un po scosso dall´accaduto salgo a bordo del mio aereo, ancora inconscente che a scuotermi saranno stavolta delle raffiche di vento spaventose, degne del miglior film di "paura"...; l´aereo corre veloce e balla altrettanto velocemente....e per la testa si inseguono 1000 pensieri diversi.

Fortunatamente dopo un ora di volo stile "montagne-russe" si arriva a Bergen e ad accoglierci c´é ovviamente la pioggia: impossibile dissociare questa cittá dal fenomeno naturale delle precitazioni...; pure Londra, in confronto appare torrida e secca....
Piove sempre a volte anche con raffiche orizzontali e se uno aggiunge che di inverno la luce é realmente poca, viene spontaneo chiedersi come fanno gli abitanti a resistere...
Eppure sembra che se la cavino egregiamente ed in centro li vedi sempre festanti ed allegri, anch´essi apparentemente incuranti che la pioggia possa bagnare i capelli (io, specie rara, resto sempre e comunque fedele al mio ombrello...).

il tavolo apparecchiato per la colazione (leggera)

A Bergen mi aspetta uno JULEBORDET ; ufficialmente, non é altro che un banchetto natalizio...; nella ricca Norvegia ne imperversano a centinaia a partire da metá novembre...; pare che chiunque voglia organizzare uno JULEBORDET...; in termini non ufficiali non é altro che una grande abbuffata ed io quando si tratta di mangiare sono sempre il primo ad essere presente.
Bergen é anche l´occasione per rivedere (ed essere ospiti) della mamma di Tom (la "Sora Gerd", il prototipo fatto persona di "nonna" piena di dolcezze, premure e, naturalmente, prodiga coi dolci.).
La casa di Gerd é la tipica casa norvegese, piena di foto vecchie e immancabili candele ovunque...; in un altro ambiente certe abitudini, avrebbero suscitato in me forse inquietudini, ma in quel contesto tante candele, sparse un po ovunque, creano atmosfera e calore...

Dan, Sveinung, Riccard, Tom, Io e HP allo JULEBORDET


A proposito di calore, mi sorprende che in nessuna casa norvegese finora visitata, ci siano i riscaldamenti autonomi; mi sembra di notare che in questo freddo Paese, la forma di riscaldamento piú diffusa sia quello elettrico, a dimostrazione che questa "gente" consuma (o spreca)proprio tanta tantissima energia.
Bergen é anche l´occasione per rivedere alcuni amici giá conosciuti la prima volta...; gli abitanti del luogo hanno, a mio avviso, un accento sgradevolissimo, ma occore dargli il merito di sapersi divertire piú dei loro "simili di Oslo"...; naturalmente é una mia impressione, ma rispetto alla capitale, mi sono imbattuto in gente piú accogliente e ho avuto modo di divertirmi in maniera molto piú consistente rispetto alla tipologia di divertimenti che trovo ad Oslo (ció nonostante non farei mai a cambio tra le due cittá, troppo forte é il bisogno di sentirmi "metropolitano").
Per due sere di seguito vado a ballare e lo faccio nella maniera piú divertente possibile, come piace a me, in un locale molto piccolo, ma che ricorda come musica e come concezione un po "Mucca"...; finalmente posso muovermi come dico io....

Io e la "Sora Gerd"


Bergen in questi giorni é in festa...; le strade sono tutte addobate e c´é grossa attesa per l´inaugurazione dell´albero di Natale...
Sabato il cielo é gravido di nubi nere, ma pare proprio che in un tacito accordo tra madre natura e il popolo norvegese, la pioggia cessi nel momento esatto in cui partono i fuochi d´artificio.
Uno spettacolo pirotecnico come mai avevo avuto modo di vedere; emozionantissimo e pieno di effetti, al punto che, pur mantentenendo il doveroso decoro, ho provato lo stesso di tipo di entusiamo che scorgevo negli occhi degli innumervoli bimbi che popolavano, festosi, la piazza. Per piú di 20 minuti fuochi colorati hanno riempito il cielo e quello sfondo nero come la pece sembrava davvero adattarsi alla perfezione a quei colori che facevano invece da contrasto.
L´albero di Natale troneggia proprio al centro del mega laghetto che si trova nel cuore della cittá...; é adornato con piú di 8000 luci e dona alla cittá un effetto davvero magico e per quanto possa sembrare azzardato oserei dire quasi "caldo".


Io e HP


Insomma, un fine settimana molto diverso che dona ancor piú valore a quest´esperienza che tanto sta lasciando dentro di me...


Buona giornata


GA

Io che mi imbarco sul volo BRAATHENS


"Io sogno un mondo in cui la mia ingenuità venga considerata intelligenza, in cui la mia prudenza venga detta saggezza e in cui posso stringere la mano al prossimo senza perdere il lavoro."

(Giampaolo C.)