North-way

L UNICA COSA CHE CONTA DI ME E´CHE ESISTO... QUESTI SONO I MIEI CONTATTI: SKYPE: INGIROPERILMONDO2007

venerdì, luglio 16, 2010

LA MAGIA DI CAPO NORD


Alla fine mi arrendo all´evidenza.
Penso realmente che questo posto abbia qualcosa di magico; magico a livello energetico; mistico a livello spirituale.

Sará la latitudine; sará l´inclinazione dell´asse terrestre e la sua rotazione rispetto al sole; sará tutta questa luce, ma a distanza di 3 anni riesco a provare le medesime inspiegabili sensazioni, nonostante la vita vissuta, gli eventi succedutisi, le esperienze accumulate.

Quando mi affaccio dalla finestra e guardo fuori verso il porto, oltre la baia, quando i miei occhi giocano a rincorrere le nubi, arrivo a provare quella sensazione di tranquillità che mette a posto ogni cosa: la mia vita, la mia coscienza, il mio avvenire e sto davvero bene; arrivo quasi ad un punto di sublimazione in cui mi verrebbe da dire: cosa chiedere di piú…???????

Qui, a queste latitudini, le idee si chiariscono, la mente si pulisce, tutto sembra possibile e fattibile, come se ogni giorno vivessi una rinascita; la voglia di sognare è elevatissima, ma qui i sogni non appaiano come chimere da raggiungere affannosamente, sembrano a portata di mano…

Non c´è dubbio che questo è il posto per chi abbia voglia di ritrovarsi o, per chi si è ritrovato, è il luogo per mettere in carica le batterie….

Qualcosa mi dice che tornerò……

mercoledì, giugno 09, 2010

LEGITTIMATO A NON FAR NULLA

HONNINGSVÅG 9 GIUGNO 2010

Da queste parti il tempo non c´è, si è fermato, oppure è nullo, non conta;
cosí come lo spazio….
Le giornate si susseguono come se fossero identiche e si distinguono le une dalle altre, dalla mole di lavoro o da qualche particolare evento per lo piú legato agli impegni lavorativi.
È un´esperienza da provare, almeno una volta nella vita, specie se si è abituati a ritmi serrati, scadenze, traffico, ore perse senza far niente….
Vivere in un posto piccolissimo, con niente attorno, se non la natura, ti fa percepire, seppur minimamente, cosa significhi “trovarsi” in uno stato di eremitaggio.
Io l´ho scelto volontariamente, un po´ perché giá conoscevo lo spessore dell´esperienza ed un po´ perché, proprio per questa ragione avevo voglia di calarmi in una dimensione cosí distante dal mio modo di vivere.
Qui è come se mi sentissi autorizzato a non far niente, dormire senza problemi, prendere in mano un libro e leggerlo finché ne ho voglia, camminare quanto, quando e se ne ho voglia….
Tutte cose che potrebbero suscitare l´invidia di chiunque, ma che effettivamente rappresentano una sfida per chi non è abituato.
In parte, almeno in questi primi giorni, sento di aver accantonato momentaneamente la mia socialità; ho molta voglia di starmene per conto mio, oltre che di lavorare; forse è il mio corpo che me lo chiede alla stessa stregua del la mia mente che ha semplicemente bisogno di “distendersi”, “distrarsi” e rilassarsi e individuare, con la scusa, l´idea giusta o l´ispirazione giusta per poter costruire qualcosa di nuovo.
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Il lavoro che svolgo quest´anno è piuttosto semplice benché spesso fisicamente faticoso, vuoi perché mi tocca adempiere compiti prettamente manuali e fisici e vuoi perché spesso devo trascorrere lunghe ore in un ambiente “di ghiaccio” dove la temperatura non supera i -5 gradi.
A riscaldarmi peró, oltre ai maglioni e alla giacca imbottita, ci pensa il calore che riesco a cogliere dal rapporto col turista.
Insomma, anche se in un contesto diverso dal solito quel che meglio mi riesce, posso esprimerlo con la solita naturalezza.
Come in tutte le esperienze nuove sto apprendendo anche a gestire situazioni mai sperimentate prima: tener sotto controllo un negozio, organizzarlo e viverlo è sicuramente molto piú impegnativo di quel che potessi immaginarmi, soprattutto se si cerca di presentare il lavoro in maniera precisa e dettagliata.
Resta, come giá detto, il piacere suscitato dall´approvazione del pubblico e soprattutto dall´apprezzamento e dal livello di gradimento. Non ultima quella sensazione gradevolissima di aver superato una nuova prova ed aver appreso qualcosa di cui prima non si sapeva niente……
Chissá quali altre sorprese riserverà la stagione…………………..

lunedì, maggio 31, 2010

LO CHIAMANO RITORNO AL PASSATO, A ME PIACE PENSARE CHE SIA UN PASSO VERSO IL FUTURO!!!

Honningsvåg 31 maggio 2010

Erano 3 anni esatti che non prendevo la E 69 in direzione NORD; 3 anni sono passati dal quel fatidico 6 giugno 2007, un giorno che ha segnato in maniera positiva la mia esperienza norvegese: all´epoca non solo ero piú giovane ed inesperto (!!!), ma guardavo a questo Paese ed all´avventura norvegese con altri occhi.
Questo stesso blog lo puó testimoniare; basta un click per tornare indietro.

Cosa é cambiato da allora....be´ tutto e niente....pochissimo e moltissimo dipende da come si vedono le cose;

Resta uguale il mio spirito vagabondo che, per forza di cose, non ha trovato domicilio e stabilitá; resta intatto il mio entusiasmo nell´affrontare le cose, ma sicuramente non é piú lo stesso l´apparato emotivo che accompagna certe esperienze; un po´ perche sono cresciuto ed un po´perché crescendo mi sono anche disilluso nel modo di affrontare, vedere, vivere ed aspettare certe situazioni.
Tutto é emozionante nella maniera in cui noi siamo capaci di riempire quel che viviamo, altrimenti le diverse situazioni della vita, tutte, non sono altro che contenitori vuoti...

Il viaggio da Oslo a Honningsvåg é stato lunghissimo come sempre; piú o meno lo stesso tempo di cui ho avuto bisogno per arrivare in Australia; alla fine ero esausto; "bollito" completamente come una "patata messa a lessare";
Lungo il percorso mi si sono riappropriato di paesaggi a me estremamente familiari e cari, ma proprio questa sensazione di normalitá, mi ha fatto notare che il "contenitore" era mezzo vuoto; non provavo forti emozioni: sapevo quel che stavo facendo; sapevo chi mi avrebbe accolto; sapevo cosa mi avrebbe aspettato.....

E cosí é stato......

A venirmi incontro, sin dai primi momenti ad Alta, un sole bellissimo che si é fatto sempre piú forte e potente man mano che salivo di latitudine.
Sapevo benissimo che da queste parti, il tempo é una cosa seria e va preso per quello che é, tanto in senso metereologico che in senso....orario!!!!

Anche da questo punto di vista sono molto preparato......; tant´é che non mi sorprende affatto che oggi sia stato quasi tutto il giorno grigio e uggioso.

Ho trovato sistemazione, temporaneamente, a casa di amici; la stanzetta é comoda ma sará mia solo per poco; non voglio angosciarmi pensando a dove andró a finire dopo, so giá che a tutto c´é una soluzione e poi dal 15 mi trasferiró (e questo lo so per certo) laddove ho vissuto la prima volta...; da quella che io chiamo "la monaca"!!!!

Anche in quel caso non ci saranno troppe emozioni...
Sono pronto a scommetterci.....

Stamattina ho avuto il mio primo impatto col nuovo lavoro; un lavoro che prendo come tale e che mi dará sicuramente qualche soddisfazione economica...
Non é il lavoro dei miei sogni, ma lo rispetto e cercheró di onorarlo e di divertirmi, ma soprattutto cercheró di imparare e migliorare quanto di mio giá possiedo; il mio bagaglio di esperienza professionale, culturale e linguistica (perché grazie al cielo, qui, NON si parla mai italiano, ma solo lingue straniere)

Non nego peró che alle 11.45 vedere la NORDNORGE, una delle navi della flotta HURTIGRUTEN, ancorata in porto, mi ha messo un pizzico di tristezza e nostalgia....
Ancora resta un mistero per me, il perché io non abbia potuto lavorare sulla nave quest´anno...

Non ci penseró troppo, promesso, anche perché mi piace credere che dietro ad ogni scelta o situazioni oppure ogni dietro cambiamento ci sta un perché che solo il tempo mi dará modo di scoprire....

É proprio questo senso di scoprire ed affrontare l´ignoto che mi stimola e mi rendo conto che é con questo approccio che riusciró a riempire il "contenitore"...Le emozioni dopo tutto sono PER ME, frutto di quel che scopriamo e costruiamo ed é in questa curiositá che io ripongo il mio entusiasmo per poter compiere NUOVI PASSI VERSO IL FUTURO....

mercoledì, marzo 10, 2010

40.394 km





Al principio quel mese sembrava un´eternitá, ma il tempo é ormai ingestibile e piú gli anni passano piú velocemente scorre
Come in un lampo, un frangente, uno schiocco di dita e tutta un´attesa durata quasi un anno é svanita, evaporata: resta il sapore dell´esperienza; le emozioni che solo durante un viaggio puoi "produrre" e quindi "raccogliere"; i ricordi, gli incontri e, possibilmente, tutti quei piccoli grandi insegnamenti che ti aiutano a crescere un pochino di piú, tanto umanamente quanto culturalmente.

Viaggiare in maniera semplice ti porta a confrontarti costantemente con tanta gente; é proprio da quegli incontri che apprendi ed incameri ed anche in questa occasione sono stati proprio i racconti, i sogni, i progetti che confronti con gli altri viaggiatori, che mi hanno spinto ad ammettere che quel mese é davvero poco.

Io sono un "senza casa"; uno che torna indietro sempre da qualche parte, ma in ogni parte non ha un punto fisso TUTTO SUO, nel senso piú pieno del termine; insomma, quel mese lo avrei esteso ancora, per scoprire di piú, sperimentare ulteriomente, conoscere ancora.

Ma si puó fare....; certo che si puó fare e lo si potrá fare in futuro.

La passione per i viaggi é qualcosa che, mi sento di azzardare, morirá con me!!!!

L´AUSTRALIA; un modo cosí lontano da noi, non solo geograficamente, ma anche culturalmente, mentalmente, come stile di vita.
Frammenti di Europa li si trova ancora, sia ben chiaro, ma é un´Europa distante soprattutto nel tempo; un´Europa che viaggia piú nei ricordi e che non riesce a mantenere il ritmo e la rapiditá con cui gli Stati Uniti con le loro mode e tendenze, ad esempio, influiscono nello stile di vita degli Australiani e si insinuano nella loro cultura, fino a plasmarla. é la globablizzazione; la legge del piú forte.

L´Australia é stata, ai miei occhi, un enorme mosaico di culture e razze. Non si é stranieri lá perché tutti lo sono a modo loro, tanto é giovane il Paese. Colori, razze, lingue, odori, tradizioni si mescolano come in un grande MELTING - POT culturale che apre la mente.

E gli spazi....; giá, quegli spazi, che spalancano la vista, fino a farti perdere lo sguardo nell´orizzonte; fino al punto in cui ogni riferimento, scompare.
A volte ci sei solo TU ed il NIENTE. Che strana accoppiata!

Un Paese cosí immenso, aspro, a tratti selvaggio, ricco di vita animale e vegetale, per altro cosí diverse da quelle a cui noi siamo abituati.

Come non ci si puó innamorare di qualcosa che ha cosí tanto da dare???

Per questo é valsa la pena ANDARE e per questo stesso motivo varrá la pena TORNARE!

718 Km Sydney - Melbourne (volo)
652 Km Melbourne - Adelaide (volo)
1529 Km Adelaide - Alice Springs (treno)
1072 Km tour Alice Springs - Ayers Rock - Alice Springs (minubus)
1451 Km Alice Springs - Cairns (volo)
620 Km Cairns - Airlie Beach (bus)
900 Km Airlie Beach - Brisbane (volo)
143 Km Brisbane - Byron Bay (bus)
625 Km Byron Bay - Sydney (bus)

TOTALE KM PERCORSI NEGLI SPOSTAMENTI INTERNI: 7710 Km
che sommati ai 32684 del volo a/r Roma-Singapore-Sydney fa un
TOTALE di 40394KM!!

martedì, febbraio 16, 2010

LUNGO LA EAST COAST----> DA CAIRNS A AIRLIE BEACH

Dopo aver trascorso 3 giorni nel deserto dell'OUTBACK, raggiungere CAIRNS e' stato come ritrovare la civilta'...
Da un clima arido siamo approdati ad uno decisamente tropicale, non a caso ad attenderci all'aeroporto c'era un'enorme cappa di calore e nuvoloni neri.
Cairns e' uno dei "paradisi" della costa orientale: una delle mete principali per chi vuol cominciare ad esplorare la barriera corallina.
Noi abbiamo scelto di pazientare un pochino optando per il tratto di barriera di fronte AIRLIE BEACH, sempre nel QUEENSLAND.
Cairns e' una cittadina piccola ma altamente moderna: la tipica cittadina balneare presa d' assalto da migliaia di turisti durante l'alta stagione: nel nostro caso siamo stati fortunati perche' qui, al momento, siamo nel pieno della stagione bassa.
Abbiamo quindi deciso di rilassarci e Cairns ti offre molteplici opportunita': nonostante si tratti di una localita' marina, un po'curiosamente, e' impossibile andare in spiaggia e farsi il bagno: qui in Australia questo "divieto" ricorre un po' ovunque per via delle terribili meduse che infestano le coste australiane. Si tratta di meduse piccolissime, a volte lunghe pochi centimetri, ma che posso arrivare ad essere persino mortali per l'uomo: per tale ragione, quasi tutte le localita' di mare sono provviste di una laguna, artificiale, dove i bagnanti possono nuotare e rigenerarsi senza correre alcun pericolo.
Un giorno quindi al relax meritato e ad un po' di sana immersione nella laguna:
Il giorno successivo invece lo abbiamo dedicato alla foresta pluviale: con una cabinovia abbiamo raggiunto una localita' denominata KURANDA: il posto in se' per se' non ha nulla da offrire, ma il percorso per raggiungerlo vale decisamente il prezzo del biglietto: abbiamo "sorvolato" la foresta pluviale per molti chilometri, all'andata, mentre al ritorno l'abbiamo attraversata, in parte, con un trenino storico davvero molto suggestivo.
Proibitivo concedersi qualsiasi distrazione a KURANDA, prezzi troppo elevati i prezzi e cosi' abbiamo optato per una lunga passeggiata nella foresta pluviale, dove siamo stati sorpresi da un fortissimo acquazione tropicale..
Ce lo saremmo dovuti aspettare dopo tutto in una foresta di questo tipo.

11 ore di pulman ci hanno portato a AIRLIE BEACH: chiamarlo paesino e' quasi eccessivo: si tratta di un'unica strada caratterizzata pero' da centinaia di agenzie che propongono gite ed escursioni alla barriera corallina ed ovviamente da sistemazione per backpackers....
Questo e' stato il nostro punto di partenza per raggiungere finalmente la BARRIER REEF, nella parte che "tocca" l'arcipelago delle 74 isole che compongono le WHITSUNDAY ISLANDS....
Si tratta di isole per lo piu' disabitate ed una gita almeno di un giorno e' d'obbligo non foss'altro per godersi il paradiso sottomarino.
Fare snorkeling e' stata un'esperienza unica: come nuotare in un acquario infinito, pieno di milioni di pesci di ogni colore e tappezzato da coralli di ogni dimensione e fattezza.
Un universo davvero indescrivibile la cui bellezza non puo' essere sintetizzata da alcun aggettivo....

Un'esperienza che e' decisamente valsa la pena vivere..............

venerdì, febbraio 12, 2010

GHAN, ALICE and EMOTIONS

Troppo poco tempo e troppo poco spazio per imprimere le emozioni e gli accadimenti degli utimi 3 giorni.
Ci provero' succintamente per non far perdere le traccie del mio cammino dando anche sfogo al mio bisogno di condivisione.

Partenza l 8 febbraio da ADELAIDE con lo storico GHAN, il treno che collega il sud dell australia con l estremo nord: DARWIN...
Abbiamo raggiunto ALICE SPRINGS (meta' dell'intero percorso) dopo circa 1.250 km e oltre 25 ore di treno, un treno che marciava ad una velocita' ridottissima, non oltre gli 80 km, attraverso un territorio piatto, arido e deserto, ornato solanto dalla presenza di alberi bassi e milioni di pietre e sassi.

Il marrone e l azzurro prevalevano su tutto.

Ad Alice Springs ci attendevano oltre 40 gradi ed un mare di mosche, nienet in confronto a quanto abbiamo sperimentato dal giorno successivo nel cuore dell OUTBACK australio, al punto che abbiamo dovuto munirci di rete antimosche con cui ci siamo costantemente coperti il volto, come donne col CHADOR.

Il giorno successivo siamo partiti per una 3 giorni di campeggio e camminate nel deserto dell OUTBACK con l obiettivo di raggiungere la mitica roccia di ULURO, una lunghissima escursione nel territorio sacro degli aborigeni australiani condivisa con altri 20 ragazzi di ogni parte d Europa, piu la nostra guida.
Impossibile tramutare in parole tante emozioni: il fortissimo caldo, gli accampamenti improvvisati, la magia di quei territori sacri, lo spirito d avventura che aleggiava ovunque e soprattutto le notti trascorse coperte da un manto di milioni di stelle e la via lattea visibile in tutta la sua intera bellezza
hanno reso questi giorni unici.

Le foto, presto pubblicate, riveleranno visivamente parte di quel che abbiamo provato.

Ultime ore in ALICE SPRINGS. Nel pomeriggio australiano ci trasferiremo in aereo verso CAIRNS, costa orientale, e quindi le ore di differenza con l Europa mediterranea torneranno ad essere 10...

L avventura continua!

sabato, febbraio 06, 2010

MELBOURNE & ADELAIDE

Sabato 6 febbraio 2010

A Melbourne ci hanno detto che siamo stati fortunati perchè finalmente è piovuto!!! In realtà nessuno di noi 2 ha urlato di gioia quando il cielo si è coperto di nuvole ed ha cominciato a riversare su di noi goccioline sottili di pioggia.
E pensare che l'impatto era stato davvero molto molto sereno nel senso più metereologico del termine.
Pioggia o non pioggia ovviamente non ci siamo fermati ed anzi, ammetto che abbiamo tratto beneficio da tutto ciò considerandola una sorta di doccia tonificante che ha stemperato temperature pur sempre estive.

Se cerchi la storia, non è in Australia che devi approdare...
Fortunatamente nessuno di noi si aspettava di trovare antichi resti di qualche gloriosa popolarazione e pertanto nè Sydney nè tanto meno Melbourne ci hanno delusi; anzi, tanta modernità, almeno io, l'ho trovata davvero esaltante.
Viaggiando ho imparato ad ampliare il mio concetto di arte; una visione un po' troppo limitata e condizionata dalle mie radici; arte è tutto ciò che realizza un sentimento o una sensazione espressi;
a mio avviso anche un grattacielo, un palazzo di vetro, un'opera apparentemente astrusa può considerasi arte, purchè sia la manifestazione di uno stato d'animo che l'autore ha voluto portare allo stato solido.

Melbourne non è diversa da Sydney; modernità e multiculturalità saltano all'occhio immediatamente e poi qui è estate ed ovunque si respira un'atmosfera gioviale benchè nient'affatto caotica.

Ad Adelaide ritroviamo il sole; un sole splendente e cocente...; un sole che rende il cielo luminoso; la città ha meno ferro e meno acciaio quindi anche meno vetri; in questa sua parvenza più "terrena" appare sicuramente meno metropoli delle altre "2 sorelle";
Ci è piaciuta tantissimo forse perchè abbiamo associato la cultura e la scoperta del centro cittadino con la prima "spedizione" sulla spiaggia....; una spiaggia bianca davanti ad un Oceano Pacifico che solo una volta in vita mia avevo visto, ma dal lato del Sud America.

Tutto è come me l'aspettavo: surfisti (!!!), gente che si gode il sole e l'aria libera, con un temperamento ed un modo di fare che collima esattamente con quello "imparato" dai telefilm....

...e dopo aver spalmato la crema per "rallentare" i bruciori della prima "tintarella", richiudiamo gli zaini per prepararci ad una nuova partenza: il centro dell'Australia. Alice Springs.
Da domani 24 ore di treno per raggiungere il cuore arido di quest'immenso continente....

POLLICE IN SU

1) GLI SMOOTHIES; salutari bevande (ghiacciate) a base di frutta, latte (o yogurt) e tanto ghiaccio; ci siamo innamorati e ne siamo dei gran consumatori

2) LA MACCHINA PER DISABILI DI ADELAIDE: nella via centrale di ADELAIDE, una piccola macchina elettrica percorre tutta la lunghezza della strada portando trasportando gratuitamente persone con difficoltà motorie. Complimenti all'amministrazione cittadina.

3) SPIAGGIA DI ADELAIDE: Tutti i bambini piccoli fanno sempre e comunque il bagno con la maglietta, onde evitare scottatore e prevenire gli effetti negativi del sole sulla pella;

4) ESTATE AUSTRALIANA: meravigliosa perchè ci fa dimenticare il nostro inverno, ma soprattutto perchè NONOSTANTE LE TEMPERATURE ALTE NON SI SUDA MAI :-)