North-way

L UNICA COSA CHE CONTA DI ME E´CHE ESISTO... QUESTI SONO I MIEI CONTATTI: SKYPE: INGIROPERILMONDO2007

venerdì, agosto 28, 2009

E VEDIAMO UN PO´ POI COSA SUCCEDE....









...un´altra porta sta per chiudersi definitivamente: quella della mia abitazione a GØRBITZ GATA a distanza di un anno dal mio trasferimento e mi appresto a spostare momentaneamente il mio domicilio direttamente sulla nave; sará la mia nuova sistemazione ancora per un po´!

Un miscuglio micidiale di emozioni mi assalgono: quell´ansia atavica che precede ogni cambiamento (e che mi ha fatto svegliare con le palpitazioni le ultime 11 mattine), ma anche la curiositá e l´entusiasmo di chi sa che qualcosa sta per cambiare.
Il bicchiere é mezzo pieno e con tutto me stesso do maggior peso alle emozioni positive.
C´é molto "di me" nel modo di vivere questo momento.

Non sono stati 11 giorni di riposo e relax: agli scatti incontrollati (ed incontrollabili) della mia emotivitá hanno fatto eco 1000 impacchettamenti, la distribuzione degli scatoloni presso le case di alcuni amici (benedetti!!!) e l´invio di oggetti/vestiti piú o meno inutilizzati a Roma.

Cosa sará di me ad ottobre?? E chi lo sa....; un po´ qua, forse, ed un po´ lá; oppure tutto qua o tutto lá; vediamo il destino in che modo deciderá di convogliare i miei sforzi e quindi in quale direzione vorrá indirizzare il mio futuro.

Io sono allegro e sereno perché mi sento libero, ma soprattutto perché so dentro di me che c´é sempre una soluzione a tutto e continuo imperterritamente a credere che ogni scelta É COMUNQUE QUELLA MIGLIORE!!

venerdì, agosto 21, 2009

L´EVIDENZA DEI FATTI










Mi dicono che ci vogliono almeno 6 - 7 anni per intergrarsi in questa societá, per "conquistarsi" la fiducia e la simpatia dei norvegesi, per iniziare a condividere qualcosa con chi in questo Paese é nato....insomma, per costruire uno straccio di amicizia!!

6, 7 anni??? Ma siamo pazzi???!! Scherziamo??
Passino le differenze culturali!! Accetto persino la riservatezza, un carattere piú spigoloso, ma un´attesa cosí lunga non so se sono mentalmente in grado di accettarla.

Io che ho bisogno di calore umano per mantenermi in piedi; io che impiego una giornata, a volte, per riconoscere quell´energia giusta che sta alla base di una profonda intesa, non so proprio come riusciró a gestire e se riusciró mai ad accettare una condizione cosí "onerosa"..
é un prezzo davvero troppo alto da pagare....

Non posso dire di conoscere TUTTI i norvegesi, ma dopo 3 anni qui sul territorio, ho un´esperienza sufficientemente lunga e consolidata per riconoscerne i tratti salienti: almeno per me, umanamente NON ci siamo proprio; troppo distaccati; troppo gelosi della loro solitudine; troppo ermetici; troppo lenti nell´accogliere e nell´aprirsi all´altro; troppo poco curiosi verso chi gli vive attorno...
Torno a ripetere: NON sono tutti cosí, lungi da me voler generalizzare e soprattutto lungi da me voler far passare questo commento come una critica.

La gente qui é cosí: prendere o lasciare e finora ho scelto, volentieri, di volermi misurare caparbiamente con queste differenze che, m´accorgo sempre piú, stanno su di me come un abito troppo stretto....

Ma ora non so piú se voglio veramente questo; ho profuso molti sforzi per cambiare le cose; ho commesso anche errori, quello sí, ma ritengo di aver fatto tutto il possibile (o almeno del mio meglio) per ritagliarmi attorno una situazione e una realtá che mi assomigliassero.
Ho messo in gioco tutte le mie caratteristiche piú naturali....; cos´altro potrei fare??

Gli eventi che hanno colpito la mia famiglia, belli e tristi, la consapevolezza che la vita ed il tempo sono la vera ricchezza di cui essere avidi e da custodire gelosamente e scrupolosamente, mi spingono a voler qualcosa di piú....; di meglio....; a muovermi per poter migliorare, anche se millimetricamente, le mie posizioni ed avvicinarle alle mie esigenze; a dar valore e a godermi ció che veramente conta per me.

Per questo, SALVO CAMBIAMENTI O SORPRESE, sono disposto a mutare nuovamente le cose e a giocarmi nuove carte e lo faccio davvero con serenitá e consapevolezza.
Non é proprio nella mia natura vivere in mezzo a gente che rifugge il tuo sguardo per "paura" di salutarti o per "troppa" timidezza; non é nel mio modo di fare misurarmi continuamente con persone che scelgono la fuga, piuttosto che il dialogo ed il confronto; non fa per me dare tutto me stesso a chi, poi, non é in grado di assumersi le proprie responsabilitá; non sono proprio il tipo che vuole e sa vivere in una casa con persone che, per cultura/carattere, qualunque cosa sia, a malapena ti rivolgono un saluto quando ti incontrano....e se ti incontrano.

Sará poi mica casuale che in 11 giorni di crociera, o anche meno in alcuni casi, io sia riuscito a creare, con alcuni tra i miei passeggeri, un´intesa piú forte e solida che con la maggiorparte degli abitanti di questo Paese in 3 anni?????

Tante risposte che noi cerchiamo sono nell´evidenza dei fatti!

sabato, luglio 25, 2009

TORNO....E RITORNO A SCRIVERE











Quando non scrivo é perché vivo, anche se per sentirmi vivo spesso ho bisogno di scrivere...

Nel momento in cui l´aereo ha sorvolato il LAGO DI BRACCIANO ed i miei occhi si sono posati sul suo minuscolo appendice, il LAGO DI MARTIGNANO, una selva di immagini si é scatenata nella mia testa: con una rapiditá incredibile mi sono rivisto steso su quelle spiaggie ad assaporare gli attimi di una giornata trascorsa con i miei amici...; é stato solo l´inizio; la molla che é scattata ed ha fatto partire tutto il "meccanismo di ricordi": ogni giorno é passato davanti agli occhi della mia memoria ed in un battibaleno ho rivissuto tutto!

Col cuore colmo di emozioni ho inclinato la testa sul mio libro, riprendendo la lettura interrotta ed ho capito che qualcosa di nuovo stava per cominciare....

Non smetteró mai di vivere creandomi scadenze e nuove méte perché solo cosí riesco ad arginare le piene della mia emotivitá; d´altronde sono un uomo, fatto di carne e sentimenti e conosco a fondo il mio modo di gestire gli incontri, i rapporti e le relazioni umane, specie quando di mezzo ci sono persone importanti.

Il mese tanto desiderato é trascorso veloce; evaporato in un istante ed io mi sono sentito come se da un sonno profondo mi risvegliassero; sembra sia passato poco tempo ed invece 30 intensi giorni si sono susseguiti, ognuno dei quali, lasciandomi in dono ricordi ed immagini importanti.

Ho ritrovato le cose che contano; le persone importanti di sempre; le abitudini che hanno segnato la mia "storia", ma ho altresí scoperto situazioni nuove, volti che probabilmente si affermeranno nella mia vita.
Tornare a casa é questo: una perfetta simbiosi tra tradizione e avanguardia; antico e moderno; conferma e scoperta.

Mi sono imbattuto in una cittá calda e caotica; consapevole della sua bellezza naturale, ma anche specchio di un periodo storico difficile che la porta a crogiolarsi su stessa, muovendosi a volte senza una direzione; Roma é lo specchio perfetto di un Paese abbandonato a se stesso; senza una guida né una méta
Un Paese ed una cittá che ti suscitano rabbia e sdegno, ma che, come tutti i sentimenti negativi, nascono da una profonda base di amore....

é in questo mese importante che si sono poste le fondamenta del mio futuro, a cavallo tra relativismo e voglia di certezze.
é nei mesi a venire che sceglieró la direzione...

giovedì, giugno 18, 2009

LA SETTIMANA ARCOBALENO AD OSLO

Fra pochissimi giorni si dará il via alla settimana dell´orgoglio omosessuale in Norvegia; ma cosa ha da rivendicare la comunitá GLBT in questo Paese??
Se si da una rapida letta alla storia del movimento, alle conquiste fatte nel corso degli ultimi decenni, ai diritti strappati al pregiduzio, ci sarebbe da rispondere: "questa Nazione non ha piú molto da chiedere in tema di uguaglianza sociale, in larghissima misura assicurata alle piú svariate categorie o gruppi di persone".
Ed effettivamente, a mio parere, c´é ben poco da aggiungere ad un panorama legislativo da far invidia a qualunque altro Paese occidentale salvo rare eccezioni.
In questo modo la parata del 27 giugno anche quest´anno si tramuterá, molto probabilimente in una festa allegra, senza scontri, senza provacazioni, senza chiacchiere, senza rivendicazioni ma con uno spirito allegro e coinvolgente che sarebbe auspicabile e "normale" in qualsiasi societá democratica, rispettosa e civile.
Sembra un sogno tutto questo, vero?? E in parte lo é, ma allora cosa é che manca veramente??

Osservando la realtá norvegese piú da vicino, con la speciale "lente di ingradimento" di chi in questo Paese ci abita da straniero ed ha trascoro anni (3) provando a conoscerlo con tutte le proprie forze, ci si rende conto che forse anche tutti questi risultati, per quanto importanti, non sono sufficienti a fare di una nazione un luogo ideale per tutti, gay compresi, se alla base non esiste una cultura solida e, se mi si consente, anche una predisposizione caratteriale, che permetta a questi diritti non solo di mettere radici profonde (come avviene) ma anche di saper apprezzare i frutti che tali diritti "producono".

é un po´ come riferisi a chi nasce, per sua fortuna, in uno stato di benessere e da sempre dá per scontato quel che ha, come se quel contesto fosse stato sempre cosí, senza un percorso pregresso; é stata spesso questa la sensazione che ho colto osservando dall´interno il mondo gay norvegese; un mondo fatto di persone che sembrano non essersi ancora distaccate da quel "provincialismo" in cui é stato immerso per molto tempo il Paese, nonostante oggi giorno abbiano a propria disposizione tutti gli strumenti per affermarsi e consolidare con normalitá, visibilmente, la propria dignitá di individui;

Per questo ho trovato sorpredente ed a tratti molto deludente, riscoprire in questi anni, come in una tale realtá la maggior parte della gente, continui a vivere ancora nascosta, quasi intimorita da pregiudizi che socialmente non esistono e condizionata da paure del tutto immotivate.

Insomma, se uno viene qua e si aspetta di trovare, come dovrebbe essere, cittá dove coppie omosessuali e coppie eterosessuali camminano armoniosamente nelle strade, si sbaglia di grosso....
Ne ho viste piú a Roma o Bologna...

La mia personale esperienza mi ha insegnato che il gay norvegese, in sintonia con una tendeza piú generale che coinvolge, indipendentemente dalla sessualitá, gran parte della popolaizone locale (NON TUTTI OVVIAMENTE) é in linea di massima una persona instabile, in primis, nella gestione dei rapporti umani; in alcuni casi instabile nel rapporto con la propria sessualitá; incostante e scarsamente curioso nei confronti del prossimo e piuttosto schivo se non addiirttura poco favorevole verso i legami FORTI.
Senza generalizzare e con molte eccezioni ovviamente....

Sicuramente influisce molto l´aspetto culturale e caratteriale presente nei "geni" di molti di loro, ma proprio questa "freddezza" o "riservatezza" a mio avviso rappresentano l´altra faccia della medaglia. Un aspetto probabilmente immutabile, ma che a mio avviso vanifica un po´l´importanza e la bellezza di certe battaglie vinte!!!!!

lunedì, giugno 15, 2009

LA CADUTA DEGLI DEI

LA CADUTA DEGLI DEI

L´uomo cerca l´uomo per completarsi, migliorarsi, per riscoprirsi, per condividere, ma ogni uomo ha giá comunque in partenza ció di cui ha bisogno per andare avanti e sopravvivere nel marasma della vita: ha se stesso!

Quante volte avrei dovuto ricordare queste parole??
I 3 anni in Norvegia forse me lo hanno insegnato definitivamente...

La ricerca di miti é un´attitudine molto comune che sintetizza la debolezza umana perché all´uomo non servono DEI, ma tutta al piú ha bisogno di buoni esempi.

Occorre inoltre essere pronti ad accettare che un buon esempio non sempre é privo di imperfezioni e laddove, le imperfezioni sono ridotte al minimo é la natura che rende vulnerabile, limitato e annientabile l´uomo al cospetto del tempo che avanza e lo consuma, fino a trasformare l´esempio in un ricordo o in un insegnamento!
Sempre utile ovviamente....

La Norvegia attraverso la sua onda di esperienze mi ha insegnato anche questo: nell´assodata imperdurabilitá ed imprevedibilitá degli eventi occorre sempre tenere in conto che ogni rapporto umano é contraddistinto e condizionato (a volte) dalla debolezza che ognuno di noi, per sua natura, si porta dentro;
Non esistono quindi persone migliori, ma soltanto individui migliorabili e per quanto mi riguarda conviene tenere a mente questa ennesima lezione per evitare, ancora una volta, di sopravvalutare persone, situazioni ed eventi a svantaggio, magari, della propria autostima...
Dopo tutto, quasi mai quello che vediamo e viviamo "é" o si presenta nella sua "totale essenza" ed é importante non scordarlo mai affinché ad ogni uomo, sia attribuito il giusto valore e considerazione!

Si puó amare ed odiare allo stesso tempo l´oggetto del nostro affetto???
Si puó provare un senso di graditudine verso qualcuno e lasciarlo convivere con un forte senso di delusione?

La risposta che io personalmente ho trovato é affermativa...: anche le persone valgano e si valutano nel frangente circoscritto dell´attimo in cui le loro azioni sono racchiuse; quell´attimo che condividiamo, ma che non si sottrae alla legge dei mutamenti perché un attimo dopo, il momento é un altro ed anche la persona non é piú la stessa, cambia e muta rispondendo alle leggi ed agli umori di universo interiore che non arriveremo mai a conoscere...



OGNI RIFERIMENTO AD EPISODI O A PERSONE NON É AFFATTO CASUALE MA É FRUTTO DÍ UN´ESPERIENZA VISSUTA IN PRIMA PERSONA.

mercoledì, giugno 10, 2009

"LA PRIMA VOLTA CHE MI HAI DETTO "TI AMO", HO CAPITO CHE PRESTO O TARDI SAREBBE FINITA"

É in ogni onda che lo ricerchiamo
in ogni passo proteso in avanti attorno al mondo
nei fili d´aria che spostiamo per farci strada....
é nelle lacrime che versiamo, nel sapore della loro gioia e del dolore che ci scivola sulle guancie...
nella ricerca...nell´attesa....nella speranza....nel desiderio, illusione e disincanto..
nel cuore che batte....

L´amore é soltanto uno specchio in cui cerchiamo il riflesso della nostra immagine, quella parte che manca e ci rende sicuri, ma é spesso uno specchio deformato quello in cui finiamo per immedesimarci...;
ció nonostante é lá che continuiamo a ricercare e a ritrovare il SENSO...., il senso delle cose....delle nostra scelte...del nostro agire...e spesso del nostro essere....
L´amore é la scoperta della nostra naturale complementarietá.

Bastasse una vita per trovarlo, forse ci sarebbe meno insoddisfazione, meno scontento, piú appagamento; forse si creerebbero equilibri nuovi, ancora sconosciuti ed inesplorati....

perché l´amore quello vero, quello che crea questa armonia, si presenta una sola volta....al massimo due, se sei baciato dalla sorte.

Felici coloro che lo sanno riconoscere e lo accolgono...
Illusi coloro che si fermano e si illudono....
Dannati, invece, tutti quelli che lo riconoscono ed amano da soli senza esser corrisposti!!


IL VERO AMORE NON SI MANIFESTA A PAROLE, NON SI DESCRIVE NÉ CON AGGETTIVI E NON CRESCE SULLE PROMESSE,
L´UNICO VERO AMORE "SI FA"....

martedì, giugno 02, 2009

PUNTO DELLA SITUAZIONE - GIUGNO 2009




Il mio silenzio é stata la risposta a questo sole;
Questa volta, lo ammetto, ho preferito soddisfare il bisogno di calore e luce a discapito del mio naturale impulso a scrivere e comunicare.
A volte é meglio lasciar parlare la natura....; dar piacere al corpo e far distrarre lo spirito.

I miei 11 giorni ad Oslo sono volati e tutto é andato come doveva andare, compreso il passo veloce del tempo; ma ormai ho fatto l´abitudine a considerare la mia vita una successione di eventi ed anche per questo ne sono cosí innamorato.
Finiscono questi 11 giorni di svago e "libertá lavorativa" ed inizia una nuova avventura; ancora una volta, molto probabilmente, il lavoro si alternerá al piacere del mistero che accompagna ogni individuo ed ogni situazione nuova; pertanto, c´é una fine, sí, a cui coincide perfettamente una nuova partenza con nuovi obbiettivi da raggiungere e soprattutto un nuovo scopo a cui arrivare.
Alla fine di questo ciclo di lavoro mi aspetta un lungo periodo di meritata vacanza a Roma ed é quanto di piú dolce io stia desiderando.

Avverto la sensazionc che sia iniziata una stagione di cambiamenti; non solo in senso climatico ma anche in senso pratico e materiale. Chissá dove mi porteranno, ma la cosa necessaria era avviarli....
dare una scossa....
Penso di aver dato una risposta ad una necessitá "interiore" molto forte.
Avviseró quando all´orizzonte comparirá qualcosa di nuovo ed importante.

Senza neanche pensarci troppo ho disdetto il mio contratto di affitto con il proprietario della casa in cui vivo; sicuramente, ovunque sará, la mia persona merita un posto piú dignitoso e consono al proprio modo di essere e concepire i rapporti, compresi quelli di convivenza.
Al momento non mi spaventa tutta questa relativitá, anzi mi stimola...

Le valigie giacciono sul pavimento e da ieri sera hanno preso il posto dei bagagli che Pietro ha portato con sé nei giorni trascorsi insieme a me qui ad Oslo; oltre al piacere di aver rivisto un amico che né il tempo né la distanza hanno cambiato, ho avuto da lui importanti insegnamenti di vita; insegnamenti che, se accuratamente rielaborati, potrebbero aiutarmi a gestire, superare e migliorare le mie debolezze....soprattutto quelle legate al mio rapporto con i sentimenti: l´amore verso me stesso e l´amore verso gli altri.
Stará a me farne tesoro.

Il tempo stringe: metro, treno, aereo e nave mi attendono.
Non mi faccio mancare proprio nulla, pur di muovermi in questa vita!