North-way

L UNICA COSA CHE CONTA DI ME E´CHE ESISTO... QUESTI SONO I MIEI CONTATTI: SKYPE: INGIROPERILMONDO2007

giovedì, giugno 18, 2009

LA SETTIMANA ARCOBALENO AD OSLO

Fra pochissimi giorni si dará il via alla settimana dell´orgoglio omosessuale in Norvegia; ma cosa ha da rivendicare la comunitá GLBT in questo Paese??
Se si da una rapida letta alla storia del movimento, alle conquiste fatte nel corso degli ultimi decenni, ai diritti strappati al pregiduzio, ci sarebbe da rispondere: "questa Nazione non ha piú molto da chiedere in tema di uguaglianza sociale, in larghissima misura assicurata alle piú svariate categorie o gruppi di persone".
Ed effettivamente, a mio parere, c´é ben poco da aggiungere ad un panorama legislativo da far invidia a qualunque altro Paese occidentale salvo rare eccezioni.
In questo modo la parata del 27 giugno anche quest´anno si tramuterá, molto probabilimente in una festa allegra, senza scontri, senza provacazioni, senza chiacchiere, senza rivendicazioni ma con uno spirito allegro e coinvolgente che sarebbe auspicabile e "normale" in qualsiasi societá democratica, rispettosa e civile.
Sembra un sogno tutto questo, vero?? E in parte lo é, ma allora cosa é che manca veramente??

Osservando la realtá norvegese piú da vicino, con la speciale "lente di ingradimento" di chi in questo Paese ci abita da straniero ed ha trascoro anni (3) provando a conoscerlo con tutte le proprie forze, ci si rende conto che forse anche tutti questi risultati, per quanto importanti, non sono sufficienti a fare di una nazione un luogo ideale per tutti, gay compresi, se alla base non esiste una cultura solida e, se mi si consente, anche una predisposizione caratteriale, che permetta a questi diritti non solo di mettere radici profonde (come avviene) ma anche di saper apprezzare i frutti che tali diritti "producono".

é un po´ come riferisi a chi nasce, per sua fortuna, in uno stato di benessere e da sempre dá per scontato quel che ha, come se quel contesto fosse stato sempre cosí, senza un percorso pregresso; é stata spesso questa la sensazione che ho colto osservando dall´interno il mondo gay norvegese; un mondo fatto di persone che sembrano non essersi ancora distaccate da quel "provincialismo" in cui é stato immerso per molto tempo il Paese, nonostante oggi giorno abbiano a propria disposizione tutti gli strumenti per affermarsi e consolidare con normalitá, visibilmente, la propria dignitá di individui;

Per questo ho trovato sorpredente ed a tratti molto deludente, riscoprire in questi anni, come in una tale realtá la maggior parte della gente, continui a vivere ancora nascosta, quasi intimorita da pregiudizi che socialmente non esistono e condizionata da paure del tutto immotivate.

Insomma, se uno viene qua e si aspetta di trovare, come dovrebbe essere, cittá dove coppie omosessuali e coppie eterosessuali camminano armoniosamente nelle strade, si sbaglia di grosso....
Ne ho viste piú a Roma o Bologna...

La mia personale esperienza mi ha insegnato che il gay norvegese, in sintonia con una tendeza piú generale che coinvolge, indipendentemente dalla sessualitá, gran parte della popolaizone locale (NON TUTTI OVVIAMENTE) é in linea di massima una persona instabile, in primis, nella gestione dei rapporti umani; in alcuni casi instabile nel rapporto con la propria sessualitá; incostante e scarsamente curioso nei confronti del prossimo e piuttosto schivo se non addiirttura poco favorevole verso i legami FORTI.
Senza generalizzare e con molte eccezioni ovviamente....

Sicuramente influisce molto l´aspetto culturale e caratteriale presente nei "geni" di molti di loro, ma proprio questa "freddezza" o "riservatezza" a mio avviso rappresentano l´altra faccia della medaglia. Un aspetto probabilmente immutabile, ma che a mio avviso vanifica un po´l´importanza e la bellezza di certe battaglie vinte!!!!!

lunedì, giugno 15, 2009

LA CADUTA DEGLI DEI

LA CADUTA DEGLI DEI

L´uomo cerca l´uomo per completarsi, migliorarsi, per riscoprirsi, per condividere, ma ogni uomo ha giá comunque in partenza ció di cui ha bisogno per andare avanti e sopravvivere nel marasma della vita: ha se stesso!

Quante volte avrei dovuto ricordare queste parole??
I 3 anni in Norvegia forse me lo hanno insegnato definitivamente...

La ricerca di miti é un´attitudine molto comune che sintetizza la debolezza umana perché all´uomo non servono DEI, ma tutta al piú ha bisogno di buoni esempi.

Occorre inoltre essere pronti ad accettare che un buon esempio non sempre é privo di imperfezioni e laddove, le imperfezioni sono ridotte al minimo é la natura che rende vulnerabile, limitato e annientabile l´uomo al cospetto del tempo che avanza e lo consuma, fino a trasformare l´esempio in un ricordo o in un insegnamento!
Sempre utile ovviamente....

La Norvegia attraverso la sua onda di esperienze mi ha insegnato anche questo: nell´assodata imperdurabilitá ed imprevedibilitá degli eventi occorre sempre tenere in conto che ogni rapporto umano é contraddistinto e condizionato (a volte) dalla debolezza che ognuno di noi, per sua natura, si porta dentro;
Non esistono quindi persone migliori, ma soltanto individui migliorabili e per quanto mi riguarda conviene tenere a mente questa ennesima lezione per evitare, ancora una volta, di sopravvalutare persone, situazioni ed eventi a svantaggio, magari, della propria autostima...
Dopo tutto, quasi mai quello che vediamo e viviamo "é" o si presenta nella sua "totale essenza" ed é importante non scordarlo mai affinché ad ogni uomo, sia attribuito il giusto valore e considerazione!

Si puó amare ed odiare allo stesso tempo l´oggetto del nostro affetto???
Si puó provare un senso di graditudine verso qualcuno e lasciarlo convivere con un forte senso di delusione?

La risposta che io personalmente ho trovato é affermativa...: anche le persone valgano e si valutano nel frangente circoscritto dell´attimo in cui le loro azioni sono racchiuse; quell´attimo che condividiamo, ma che non si sottrae alla legge dei mutamenti perché un attimo dopo, il momento é un altro ed anche la persona non é piú la stessa, cambia e muta rispondendo alle leggi ed agli umori di universo interiore che non arriveremo mai a conoscere...



OGNI RIFERIMENTO AD EPISODI O A PERSONE NON É AFFATTO CASUALE MA É FRUTTO DÍ UN´ESPERIENZA VISSUTA IN PRIMA PERSONA.

mercoledì, giugno 10, 2009

"LA PRIMA VOLTA CHE MI HAI DETTO "TI AMO", HO CAPITO CHE PRESTO O TARDI SAREBBE FINITA"

É in ogni onda che lo ricerchiamo
in ogni passo proteso in avanti attorno al mondo
nei fili d´aria che spostiamo per farci strada....
é nelle lacrime che versiamo, nel sapore della loro gioia e del dolore che ci scivola sulle guancie...
nella ricerca...nell´attesa....nella speranza....nel desiderio, illusione e disincanto..
nel cuore che batte....

L´amore é soltanto uno specchio in cui cerchiamo il riflesso della nostra immagine, quella parte che manca e ci rende sicuri, ma é spesso uno specchio deformato quello in cui finiamo per immedesimarci...;
ció nonostante é lá che continuiamo a ricercare e a ritrovare il SENSO...., il senso delle cose....delle nostra scelte...del nostro agire...e spesso del nostro essere....
L´amore é la scoperta della nostra naturale complementarietá.

Bastasse una vita per trovarlo, forse ci sarebbe meno insoddisfazione, meno scontento, piú appagamento; forse si creerebbero equilibri nuovi, ancora sconosciuti ed inesplorati....

perché l´amore quello vero, quello che crea questa armonia, si presenta una sola volta....al massimo due, se sei baciato dalla sorte.

Felici coloro che lo sanno riconoscere e lo accolgono...
Illusi coloro che si fermano e si illudono....
Dannati, invece, tutti quelli che lo riconoscono ed amano da soli senza esser corrisposti!!


IL VERO AMORE NON SI MANIFESTA A PAROLE, NON SI DESCRIVE NÉ CON AGGETTIVI E NON CRESCE SULLE PROMESSE,
L´UNICO VERO AMORE "SI FA"....

martedì, giugno 02, 2009

PUNTO DELLA SITUAZIONE - GIUGNO 2009




Il mio silenzio é stata la risposta a questo sole;
Questa volta, lo ammetto, ho preferito soddisfare il bisogno di calore e luce a discapito del mio naturale impulso a scrivere e comunicare.
A volte é meglio lasciar parlare la natura....; dar piacere al corpo e far distrarre lo spirito.

I miei 11 giorni ad Oslo sono volati e tutto é andato come doveva andare, compreso il passo veloce del tempo; ma ormai ho fatto l´abitudine a considerare la mia vita una successione di eventi ed anche per questo ne sono cosí innamorato.
Finiscono questi 11 giorni di svago e "libertá lavorativa" ed inizia una nuova avventura; ancora una volta, molto probabilmente, il lavoro si alternerá al piacere del mistero che accompagna ogni individuo ed ogni situazione nuova; pertanto, c´é una fine, sí, a cui coincide perfettamente una nuova partenza con nuovi obbiettivi da raggiungere e soprattutto un nuovo scopo a cui arrivare.
Alla fine di questo ciclo di lavoro mi aspetta un lungo periodo di meritata vacanza a Roma ed é quanto di piú dolce io stia desiderando.

Avverto la sensazionc che sia iniziata una stagione di cambiamenti; non solo in senso climatico ma anche in senso pratico e materiale. Chissá dove mi porteranno, ma la cosa necessaria era avviarli....
dare una scossa....
Penso di aver dato una risposta ad una necessitá "interiore" molto forte.
Avviseró quando all´orizzonte comparirá qualcosa di nuovo ed importante.

Senza neanche pensarci troppo ho disdetto il mio contratto di affitto con il proprietario della casa in cui vivo; sicuramente, ovunque sará, la mia persona merita un posto piú dignitoso e consono al proprio modo di essere e concepire i rapporti, compresi quelli di convivenza.
Al momento non mi spaventa tutta questa relativitá, anzi mi stimola...

Le valigie giacciono sul pavimento e da ieri sera hanno preso il posto dei bagagli che Pietro ha portato con sé nei giorni trascorsi insieme a me qui ad Oslo; oltre al piacere di aver rivisto un amico che né il tempo né la distanza hanno cambiato, ho avuto da lui importanti insegnamenti di vita; insegnamenti che, se accuratamente rielaborati, potrebbero aiutarmi a gestire, superare e migliorare le mie debolezze....soprattutto quelle legate al mio rapporto con i sentimenti: l´amore verso me stesso e l´amore verso gli altri.
Stará a me farne tesoro.

Il tempo stringe: metro, treno, aereo e nave mi attendono.
Non mi faccio mancare proprio nulla, pur di muovermi in questa vita!

martedì, maggio 19, 2009

17 MAGGIO TRA KIRKENESS E VARDØ




Non arriverete mai a conoscere la Norvegia senza aver vissuto almeno una volta l´esperienza del 17 maggio.
A rischio di ripetermi anche quest´anno, mi sento di definire la festa nazionale norvegese come uno dei momenti piú rappresentativi di questo Paese, ma soprattutto del suo Popolo.
Una festa che fotografa piuttosto fedelmente l´attacamento della gente alla sua terra.
Ancora una volta ne esce fuori l´immagine di una festa talmente inclusiva che finisce col coinvolgere chiunque e soprattutto mette su uno stesso livello, adulti, giovani, anziani e bambini, pur essendo questi ultimi, come é noto, i veri protagonisti della giornata!

Nel 2007 ho vissuto il mio primo "17 maggio" ad Oslo; due anni dopo, sperimento la stessa esperienza nell´estremo Nord: a Kirkeness! Ma se le differenze si vedono nei numeri e nelle dimensioni (Oslo é la capitale ed offre naturalmente le manifestazioni piú grandi ed indubbiamente un numero maggiore di iniziative!), non giurerei proprio che si arrivi ad individuarle per quel che concerne la portata (e la forza) del sentimento che anima la partecipazione popolare!

Vivere e lavorare su una nave non fa poi una grande differenza rispetto a chi ha i piedi ben fissati sulla terra ferma e cosí anche noi ci siamo preparati a festeggiare come si deve il "Nationalsdag", coinvolgendo per giunta i turisti e stimolandone la curiositá.
La loro partecipazione ed il loro entusiasmo si rivelerá fondamentale e completamente in sintonia ed in linea con le nostre aspettative.
I norvegesi sono abili a creare la giusta atmosfera in qualsiasi occasione ufficiale e non esiste dettaglio che sfugga a questa loro minuziosa cura degli addobbi: festoni, fazzoletti, fiori, tovaglie...tutto sembra ricordare ed avvisare che il "giorno in cui si festeggia la firma della costituzione" (1814) sta per arrivare e per tanto va accolto come si deve.

Quest´anno poi c´é un motivo in piú per festeggiare: la NORVEGIA é tra i favoriti per aggiudicarsi l´EUROVISION SONG CONTEST; festa indiscussa (ma discutibile!!!) della musica "kitch" che abbraccia tutta l´Europa ad eccezione dell´Italia, come giá raccontavo lo scorso anno!
Tutta una nazione incollata davanti alla televisione (ed una volta ancora la vita sulla nave non fa eccezione) per assistere alla manifestazione ed attendere impazientemente la canzone vincitrice che, quest´anno piú che mai, tutti i pronostici tingono di rosso e blu: una festa nella festa.

Per quanto sia qualitativamente povera, la manifestazione canora presenta a mio parere degli aspetti sociologici molto interessanti; soprattutto in questo Paese viene vissuta e seguita con una serietá ed una abnegazione che a me erano del tutto sconosciute prima. Insomma, é qualcosa che sentono moltissimo e ci si impegnano molto per dimostrarlo :-)

Arriva la mezzanotte, scatta la festa: viene dichiarato il vincitore che, proprio come pronosticato "parla" norvegese (o meglio "canta") e parte ufficialmente la lunga giornata di tutta una nazione.

Presto al mattino ad accoglierci nel porto di Kirkeness in punto, una banda locale che ci guida fino alla scuola principale del villaggio da cui parte il corteo cittadino. Tutti al seguito del "barnetoget" (la parata dei bambini e delle scuole), come se gli abitanti non avessero fatto altro che attenderci fino a quell ora.
Ad allietare ancor di piú questo giorno, ci si mette un sole tanto inatteso quanto atipico da queste parti.
Penso che per un turista senza un´idea di cosa fosse il 17 maggio in Norvegia prima di oggi, questo sia stato il modo migliore per ripotare a casa un´impressione positiva di questa giornata e del suo significato.
Di sicuro tornando in Germania, Usa, Francia, Olanda molti di loro potranno dire di conoscere decisamente un po´ meglio questo Paese....

A Vardø, seconda tappa della nostra rotta verso sud, ci attende un´altra delegazione, composta soprattutto da musicisti che ci scorteranno fino alla fortezza locale; ancora una volta ogni singolo passeggero é chiamato a partecipare attivamente, impugnando e facendo sventolare le bandiere norvegesi messe a disposizione con generositá dai membri dell´equipaggio; gran parte dell´equipaggio, a sua volta, ha indossato i costumi tipici; abiti tradizionali che raccontano la storia della regione di provenienza di chi li indossa e che hanno riempito le strade, inondandole di colori ed allegria.

E cosí anche quest´anno il 17 maggio scivola via in maniera soddisfacente, lasciandoci stanchi, ma decisamente appagati.

venerdì, maggio 15, 2009

UN ESPRESSO A TROMSØ

Se si desidera bere un buon caffé in Norvegia, la scelta del posto giusto é piuttosto limitata, ma uno dei locali da raccomandare é senza dubbio il KAFFEBØNNA di Tromsø!
Certo, non é proprio a portata di mano, ma se qualcuno di voi dovesse mai avventurarsi fin qua su, consiglio vivamente di venirsi a ricaricare in questo "baretto" stile norvegese i cui proprietari devono aver probabilmente "seguito" un corso specifico (magari italiano!) sulla preparazione dell´espresso.

Il bar si trova proprio in centro ed a pochi metri dalla banchina, quindi facilmente raggiungibile anche per chi sbarca dalla Hurtigruten e nelle giornate di sole diventa, insieme ai pub e bar limitrofi, un luogo davvero molto frequentato.

Da quando lavoro lungo le coste norvegesi, indipendentemente dal clima, ho preso l´abtidine di concendermi questa piccola ma lussuriosissima "coccola".
Siccome la durata dello scalo a Trosmø é piuttosto lunga, ho il tempo di cambiarmi, scendere e sedermi tranquillamente in uno dei tavolini lasciati liberi.
I momenti migliori sono quelli in cui il sole brilla forte (a qualsiasi ora del giorno e della notte durante l´estate!); in tali cirocostanze, si corre addirittura il rischio di abbronzarsi un pochino!
Libro alla mano I POD nelle orecchie ed il sapore amaro del caffé che ti riempie la bocca!!

Una vera meraviglia! :-)

martedì, maggio 12, 2009

ABILE ARRUOLATO

12 ore consecutive di corso sulla sicurezza a bordo delle navi, mi sono valse un diploma che mi permette da ora di ricoprire, per la prima volta nella mia vita, il ruolo di membro ufficiale di una nave!!
Passate le visite mediche e superato questo corso, posso considerarmi ABILE ARRUOLATO!
La testa peró questa sera chiede pietá: 12 ore di lezione in una lingua che non é la mia sono davvero difficili da ammortizzare, ma stanchezza a parte sono felice ed orgoglioso di me stesso: non é da tutti, dopo soli 2 anni e mezzo, poter sostenere una prova cosí impegnativa mentalmente e stavolta voglio proprio tessere, da solo, una lode nei miei confronti!
Per seguire il corso, a Tromsø, ho dovuto mettere i piedi per terra per ben 2 giorni; che dolce sensazione s´é impossessata di me: la stabilitá, la soliditá della terra sotto i miei piedi; dolce come la sensazione di trascorrere moltissime ore in solitudine; per uno come me, sempre piuttosto ritroso a gestire i momenti trascorsi in solitaria, é stato insolitamente piacevole il sapore della giornata di ieri passata in totale autonomia; svincolato da qualsiasi impegno, ma soprattutto lontano da qualsiasi cosa che mi fosse famigliare!!!
Da domani peró si ritorna a bordo per gli "ultimi" 11 giorni di questa prima "serie di viaggi".
Ora che ho lo status di personale di bordo cambierá poco in sostanza benché mi troveró ad essere piú responsabilizzato in tutte quelle procedure di sicurezza, la cui conoscenza il mio ruolo richiede!
Quest´anno ho peró scelto di vivere la nave realmente dal suo interno piú profondo. Ad esempio benché abbia ancora accesso alla sala ristorante per consumare i pasti insieme ai passeggeri, ho preferito immergermi nella realtá proletaria della cambusa, condividendo pranzo e cena col resto della...ciurma!
Ho trovato interessante poter vivere la nave anche dai piani piú bassi (nel vero senso della parola visto che la cambusa é al livello 1, praticamente a pelo d´acqua) laddove si mescolano gli operai, con gli addetti alla reseption, le cameriere ed i capi sala e quant´altro!

Da domani probabilmente il mio pavimento comincerá a ballare di nuovo, ma sempre forte in me la voglia e la passione di vivere ogni giornata senza sprecare niente!